NOVARA – Inizierà venerdì 25 agosto alle ore 21 a Casa Bossi la rassegna di otto spettacoli “CONvergenzeVisionarie”, ideata e organizzata da un gruppo di ragazzi under 30, grazie all’iniziativa “L’Italia dei Visionari”. Si apre con “Sempre domenica” di controcanto collettivo; poi venerdì 1° settembre sempre a Casa Bossi “Le ragazze di via Savoia” di e con Elisabetta Tulli; mercoledì 25 ottobre “Hallo! I’m Jacket! Il gioco del nulla” di Elisa Canessa; giovedì 18 gennaio 2018 “The hard way to understand each other” di Teatro Presente; giovedì 1° febbraio “Il senso di colpa” di Federica Colucci; giovedì 22 febbraio “Palmina – Amara terra mia” di Giovanni Gentile; giovedì 8 marzo “Sic transit gloria mundi” di Alberto Rizzi; venerdì 16 marzo “In ogni caso nessun rimorso” di Borgobonó, ispirato al romanzo di Pino Cacucci. Tranne i primi due spettacoli che si svolgono a Casa Bossi, tutti gli altri sono al Teatro Faraggiana. Tutti hanno inizio alle ore 21.
E per rendere concreta la filosofia del Faraggiana, secondo la quale il teatro è per tutti, anche per coloro che non ci sono mai entrati, i “Visionari” hanno distribuito in questi giorni in tutta la città di Novara, e alcuni paesi limitrofi, dei biglietti che permetteranno a chi li troverà di assistere gratuitamente a uno spettacolo della rassegna oppure la possibilità di comprare l’abbonamento ridottissimo di 30 euro, offerta normalmente riservata agli spettatori under 30. Ci sono in media 100 biglietti omaggio per ogni spettacolo, rispetto ad una capienza del teatro di 450 posti.
“Sui social, si combatte la classica battaglia basata sul click, sulla rapidità di diffusione, ma non basta per portare fisicamente le persone a teatro, anche quelle che magari non usano i social – così spiegano dal Faraggiana – Da qui l’idea di fare qualcosa che si possa vedere, toccare e utilizzare. Una forma di pubblicità non invasiva, ma propositiva, perchè si basa sul contatto diretto con le persone. Infatti, si sono rivolti a esercenti che lavorano a stretto contatto con il pubblico – tabaccai, farmacisti, benzinai, edicolanti, agenzie di viaggio, ottici e parrucchieri – e a ogni tipo di attività è stata dedicata una veste grafica unica. “Il teatro si vede meglio da vicino”, “Il teatro fa bene alla salute”, “Il teatro è un viaggio”. Principi che nascono dal primissimo motto dei Fondatori del Nuovo Teatro: “Il Faraggiana è anche Tuo”.
NOVARA – Inizierà venerdì 25 agosto alle ore 21 a Casa Bossi la rassegna di otto spettacoli “CONvergenzeVisionarie”, ideata e organizzata da un gruppo di ragazzi under 30, grazie all’iniziativa “L’Italia dei Visionari”. Si apre con “Sempre domenica” di controcanto collettivo; poi venerdì 1° settembre sempre a Casa Bossi “Le ragazze di via Savoia” di e con Elisabetta Tulli; mercoledì 25 ottobre “Hallo! I’m Jacket! Il gioco del nulla” di Elisa Canessa; giovedì 18 gennaio 2018 “The hard way to understand each other” di Teatro Presente; giovedì 1° febbraio “Il senso di colpa” di Federica Colucci; giovedì 22 febbraio “Palmina – Amara terra mia” di Giovanni Gentile; giovedì 8 marzo “Sic transit gloria mundi” di Alberto Rizzi; venerdì 16 marzo “In ogni caso nessun rimorso” di Borgobonó, ispirato al romanzo di Pino Cacucci. Tranne i primi due spettacoli che si svolgono a Casa Bossi, tutti gli altri sono al Teatro Faraggiana. Tutti hanno inizio alle ore 21.
E per rendere concreta la filosofia del Faraggiana, secondo la quale il teatro è per tutti, anche per coloro che non ci sono mai entrati, i “Visionari” hanno distribuito in questi giorni in tutta la città di Novara, e alcuni paesi limitrofi, dei biglietti che permetteranno a chi li troverà di assistere gratuitamente a uno spettacolo della rassegna oppure la possibilità di comprare l’abbonamento ridottissimo di 30 euro, offerta normalmente riservata agli spettatori under 30. Ci sono in media 100 biglietti omaggio per ogni spettacolo, rispetto ad una capienza del teatro di 450 posti.
“Sui social, si combatte la classica battaglia basata sul click, sulla rapidità di diffusione, ma non basta per portare fisicamente le persone a teatro, anche quelle che magari non usano i social – così spiegano dal Faraggiana – Da qui l’idea di fare qualcosa che si possa vedere, toccare e utilizzare. Una forma di pubblicità non invasiva, ma propositiva, perchè si basa sul contatto diretto con le persone. Infatti, si sono rivolti a esercenti che lavorano a stretto contatto con il pubblico – tabaccai, farmacisti, benzinai, edicolanti, agenzie di viaggio, ottici e parrucchieri – e a ogni tipo di attività è stata dedicata una veste grafica unica. “Il teatro si vede meglio da vicino”, “Il teatro fa bene alla salute”, “Il teatro è un viaggio”. Principi che nascono dal primissimo motto dei Fondatori del Nuovo Teatro: “Il Faraggiana è anche Tuo”.