Iniziativa per la pace

A Lesa domani il concerto “Magnificat” in italiano, inglese e dialetto arabo

Questo “Magnificat” si snoda da Pergolesi a Philip Glass, dalle parole del Vangelo musicate da Frisina a quelle che Allen Ginsnberg scrisse nel 1966, ai tempi della guerra in Vietnam e che risuonano attuali, fino all’inno di Pace di Alice Coltrane.

A Lesa domani il concerto “Magnificat” in italiano, inglese e dialetto arabo

La stagione dei concerti 2026 a Lesa e Belgirate verrà inaugurata domenica 15 alle 17 a Solcio, nella chiesa di san Rocco, con il concerto intitolato “Magnificat”. Sarà un’occasione per ascoltare musica particolare che diventa preghiera per la pace, salvezza e fratellanza tra le genti. Il tutto suonato, cantato e parlato in tre lingue: italiano, inglese e dialetto arabo (Darija). Il Magnificat verrà cantato dall’artista Badrya Razem, italiana di origini algerine. Ad accompagnarla saranno Giovanni Falzone alla tromba e Roberto Olzer all’organo. Questo “Magnificat” si snoda da Pergolesi a Philip Glass, dalle parole del Vangelo musicate da Frisina a quelle che Allen Ginsnberg scrisse nel 1966, ai tempi della guerra in Vietnam e che risuonano attuali, fino all’inno di Pace di Alice Coltrane. Il concerto fa parte di tre incontri inseriti nel progetto musicale “New Inemar music festival”, che vedrà coinvolte tre chiese. Oltre a quella di Solcio, le chiese della Purificazione a Belgirate sabato 18 aprile, e quella di San Martino a Lesa sabato 25 aprile. Il Festival è realizzato in collaborazione con “Tones on the Stones”. Dall’incontro di queste due realtà musicali nasce una rassegna che mette al centro la qualità artistica, la ricerca e la costruzione di un pubblico consapevole e partecipe. I tre eventi non sono semplici concerti, ma tappe di un percorso che esplora la musica come un linguaggio universale, capace di attraversare generi, contaminare forme espressive, generando connessioni.