CERANO – Nasce da un accordo tra il Comune, l’Istituto comprensivo “Ramati” e l’associazione di volontariato “La Tenda onlus”, presieduta dal parroco don Francesco Gagliazzi, la realizzazione di un intervento di formazione e di Protezione sociale rivolto ai minori in età scolare.
CERANO – Nasce da un accordo tra il Comune, l’Istituto comprensivo “Ramati” e l’associazione di volontariato “La Tenda onlus”, presieduta dal parroco don Francesco Gagliazzi, la realizzazione di un intervento di formazione e di Protezione sociale rivolto ai minori in età scolare.
«L’Istituto comprensivo “Ramati” – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Marta Mazza – ha presentato un progetto, intitolato “Un volontario per amico”, per la realizzazione di una rete di prossimità per minori in età scolare con l’obiettivo di favorire il collegamento tra la scuola, la famiglia e il territorio. Abbiamo considerato con attenzione il fatto che il progetto, che riteniamo abbia validi contenuti di carattere pubblico e civico, comprenda diverse azioni e attività: fra queste è prevista un’attività di sostegno scolastico e alle famiglie, con l’organizzazione di tempi e orari. Inoltre questa idea consente di affrontare problematiche di prevenzione del rischio sociale al quale i minori – sia iscritti alla scuola primaria, sia anche alla scuola secondaria di primo grado – possono essere esposti nell’orario extrascolastico pomeridiano, quando può venire a mancare il supporto dei genitori per motivi di lavoro o per altre ragioni. Operando in questa direzione è inoltre possibile perseguire l’obiettivo dell’integrazione culturale. L’Amministrazione – ha proseguito l’assessore – non era però in grado di coordinare direttamente le attività, in quanto non abbiamo a disposizione né locali, né figure professionali ad hoc: per questo, nell’ambito della collaborazione tra l’Ente pubblico e le associazioni di volontariato, è emersa la possibilità di collaborare con l’associazione “La Tenda” per poter gestire, attraverso la sua organizzazione e con l’utilizzo dei locali dell’Istituto comprensivo, i vari interventi. Il Comune partecipa all’attivazione di questo progetto, che riteniamo un’opportunità per numerosi minori della nostra comunità, attraverso un sostegno economico che, per l’anno scolastico 2015-2016, abbiamo determinato in 5.500 euro per le spese di cancelleria, quelle assicurative, quelle destinate ai formatori utilizzati nel progetto: non si tratta di un appalto, in quanto non viene remunerato un utile di impresa, ma di un rimborso delle spese sostenute da “La Tenda” che attuerà il progetto. “Un volontario per amico” non è un semplice “doposcuola”, ma una proposta più articolata e mirata a soggetti che manifestano difficoltà di apprendimento e di famiglie con necessità. Con questa iniziativa – ha commentato a conclusione Marta Mazza – riteniamo che Comune, scuola e volontariato abbiano dato una risposta positiva e concreta a un’esigenza manifestata dalle famiglie».
Il progetto partirà «non appena la scuola ci comunicherà la disponibilità dei locali. Per i volontari de “La Tenda” – ha detto don Francesco Gagliazzi – si tratterà di un intervento di otto ore settimanali distribuite su quattro giorni all’interno degli edifici scolastici. Va comunque ricordato che oltre a questo particolare progetto la Parrocchia proseguirà con l’attività del tradizionale “doposcuola”, servizio che si è sempre tenuto presso le aule del Centro giovanile: un’iniziativa ormai supercollaudata e che si svolge da diversi anni grazie alla disponibilità di ex-insegnanti e giovani che si ritrovano in Oratorio per seguire bambini e ragazzi. Ecco, il doposcuola della Parrocchia, che partirà insieme con quello istituito da Comune, Istituto comprensivo e “La Tenda”, arriverà a gestire le situazioni che non rientrano nel progetto specifico, per non far mancare nulla a nessuno».
Il dirigente scolastico Flavio Bosio ha dal canto suo aggiunto che «attualmente è in corso da parte delle funzioni obiettivo dell’Istituto comprensivo uno screening degli alunni per individuare quelli che saranno inseriti nel progetto “Un volontario per amico”. Una volta compiuto questo passo, la scuola provvederà a rendere disponibili i locali che accoglieranno le attività: i tempi sono piuttosto stretti e pensiamo di poter partire con la metà del mese di ottobre».
Lalla Negri