Attenzione

Truffa della ballerina via WhatsApp nel Novarese: occhio ai “finti concorsi di danza”

La Polizia Postale avverte: non cliccate link sospetti anche se inviati da contatti conosciuti

Truffa della ballerina via WhatsApp nel Novarese: occhio ai “finti concorsi di danza”

Falso messaggio via Whatsapp inviato da una persona conosciuta in cui si chiede il voto nell’ambito di un concorso di danza.

Truffa via WhatsApp: occhio ai “finti concorsi di danza”

Un messaggio WhatsApp apparentemente innocuo, inviato da un contatto noto e che chiede un favore semplice come votare in un concorso di danza per ragazzine, può trasformarsi in un vero incubo digitale. Cliccando sul link, i truffatori acquisiscono il controllo dell’account e, usando i nomi presenti nella rubrica, inviano nuovi messaggi a familiari e amici, richiedendo denaro con urgenza.

La truffa, in corso da qualche tempo in tutta Italia, nelle ultime settimane sta colpendo con particolare intensità il Novarese. Sono centinaia le persone che hanno ricevuto il messaggio fasullo: la maggior parte ha ignorato il link, mentre circa novanta utenti hanno avvertito la Polizia Postale e delle Comunicazioni, e decine hanno sporto denuncia.

Come funziona

Secondo la Polizia Postale, il messaggio invita a cliccare su un link per votare una bambina in un concorso di danza. La pagina web richiede il numero di telefono e un codice ricevuto via SMS. Inserendo queste informazioni, i truffatori ottengono il controllo dell’account e possono immediatamente contattare i contatti della vittima, simulando emergenze e chiedendo somme di denaro. Nel frattempo, il legittimo proprietario perde l’accesso al proprio account e non può avvertire i contatti.

Consigli per proteggersi

La Polizia Postale raccomanda:

  • Non aprire link ricevuti tramite app di messaggistica, anche da contatti noti, che richiedano dati personali;
  • Non comunicare il proprio numero di telefono né codici di verifica via SMS a pagine web sconosciute;
  • Attivare la verifica in due passaggi per aumentare la sicurezza dell’account;
  • Controllare le sessioni attive su altri dispositivi e rimuovere quelle non riconosciute;
  • Informare tempestivamente i propri contatti in caso di sospetta compromissione.

Chiunque abbia ricevuto messaggi sospetti o necessiti di assistenza può rivolgersi alla Polizia Postale attraverso il sito ufficiale del Commissariato di P.S.
.