I carabinieri hanno scoperto un’altra truffa del finto carabiniere a Domodossola. Al termine delle indagini sono scattate le manette per due persone.
Due arresti per truffa aggravata
Nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto ai reati predatori e, in particolar modo, al fenomeno delle truffe ai danni delle persone anziane, i Carabinieri della Compagnia di Domodossola hanno tratto in arresto in flagranza di reato due soggetti, ritenuti responsabili di truffa aggravata in concorso.
Truffa del finto carabiniere
I fatti si sono svolti nella tarda mattinata del 16 luglio 2026. A seguito di diverse segnalazioni giunte sul Numero Unico di Emergenza 112, relative a tentativi di raggiro perpetrati con la cosiddetta tecnica del finto carabiniere nel territorio di Domodossola, è stato immediatamente predisposto un mirato dispositivo di contrasto che ha permesso ai militari di individuare un’autovettura sospetta. Poco dopo, la Centrale Operativa ha ricevuto la segnalazione da parte del figlio di un’anziana signora che era appena stata derubata dei propri monili in oro da un sedicente appartenente all’Arma. Quest’ultimo, dopo un primo contatto telefonico con un complice che l’ha indotta a raccogliere i preziosi con il pretesto di effettuare verifiche connesse a presunti furti, si era presentato alla porta dell’abitazione dileguandosi subito dopo aver ottenuto i gioielli.
L’arresto dopo l’inseguimento
Intercettato il veicolo in fuga, i Carabinieri si sono posti all’inseguimento del mezzo, il quale ha imboccato a forte velocità la SS 33 del Sempione in direzione sud. Il coordinamento dalla Centrale Operativa ha permesso di attivare tempestivamente in supporto altre pattuglie del Comando Provinciale di Verbania al momento sul territorio. Il dispositivo di blocco così strutturato ha consentito ad una pattuglia della Stazione di Verbania di arrestare la corsa dei fuggitivi sulla superstrada all’altezza di Gravellona. La perquisizione personale e veicolare eseguita sul posto ha consentito di rinvenire, abilmente occultati all’interno di un indumento di lana nascosto nel tunnel della leva del cambio, i preziosi sottratti poco prima (comprendenti collane, bracciali e un orologio, per un peso complessivo di circa 168 grammi), oltre ai telefoni cellulari utilizzati per la condotta delittuosa.
Restituiti i monili d’oro all’anziana signora
I monili d’oro, previo formale riconoscimento e su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, sono stati interamente restituiti all’anziana vittima, che ha espresso profonda gratitudine ai militari dell’Arma per la rapidità dell’intervento. I due fermati, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, sono stati tratti in arresto per l’ipotesi di reato di truffa aggravata in concorso e associati presso la casa circondariale di Verbania.