Trasloco della biblioteca di Arona, al via la petizione

Trasloco della biblioteca di Arona, al via la petizione

ARONA – La biblioteca non deve essere spostata, al via la petizione per il mantenimento nella sede attuale. Alcuni cittadini aronesi stanno raccogliendo le firme per dissuadere l’Amministrazione comunale dal progetto, comunicato nel Consiglio comunale del 29 febbraio, di un possibile trasloco della biblioteca civica Carlo Torelli dall’attuale sede di piazza San Graziano, nel cuore di Arona, a quella dei locali di via XX Settembre dell’ex pretura. Dell’idea dello spostamento dal centro alla periferia s’era fatto portavoce il sindaco, motivando la scelta per ragioni – in primis -di sicurezza. In quell’occasione aveva espresso contrarietà la consigliera d’opposizione Carla Torelli, assenti in aula i consiglieri di “Costruiamo il futuro” che sulla questione hanno poi detto la loro: «Alla luce dei noti problemi di sicurezza e di spazio era scontata la necessità di trovare una soluzione per il futuro della biblioteca. Sul fatto che quella prospettata dal sindaco sia la migliore possibile abbiamo però molte perplessità. La biblioteca deve rimanere in centro città: sia perché lì è il cuore pulsante delle attività culturali di Arona, sia perché una sede in via XX settembre non garantirebbe la stessa facilità di accesso a tutti i cittadini. L’idea prospettata dal sindaco sembra costosa e manca di una visione strategica. Uno spostamento dall’attuale prestigiosa sede ad un’altra avrebbe senso soltanto se quest’ultima fosse tale da permettere di aggregare attorno a una biblioteca moderna ed efficiente – con ampie sale fruibili da studenti e da chi deve consultare i libri, postazioni internet, copertura wi-fi gratuita – un grande e moderno polo culturale con spazi adeguati per incontri, eventi, mostre, ecc». Proposte? «A lungo termine, ad esempio: utilizzare l’immobile occupato attualmente dalla scuola Nicotera, in piazza San Graziano, una nuova collocazione delle scuole in altra sede, oltreché ovviamente alla non alienazione dell’edificio (cosa che invece vorrebbe fare il sindaco)». I consiglieri Nino Muscarà e Alessandro Travaini prospettano nell’immediato «una soluzione transitoria», ovvero «visto che gli attuali spazi, circa 630 metri quadrati, inclusi archivi e magazzini, non sono più sufficienti e la biblioteca ha l’urgenza di tornare ad acquistare libri per rimanere viva, basterebbe utilizzare come magazzino per i volumi meno consultati (accessibili solo previa richiesta) i locali seminterrati dell’ex pretura di circa 500 metri quadrati, oppure i locali un tempo adibiti a palestra all’interno del palazzo comunale. Molti così i punti di forza: il cuore della biblioteca rimarrebbe in centro, risolvendo al contempo i problemi di sicurezza, e si onorerebbe la promessa fatta dall’Amministrazione all’Enaip di poter utilizzare tutta la struttura di via XX Settembre per ampliare la scuola e si libererebbero tre appartamenti attualmente utilizzati come magazzini di libri, che potrebbero essere messi a disposizione delle famiglie bisognose».

Maria Nausica Bucci

ARONA – La biblioteca non deve essere spostata, al via la petizione per il mantenimento nella sede attuale. Alcuni cittadini aronesi stanno raccogliendo le firme per dissuadere l’Amministrazione comunale dal progetto, comunicato nel Consiglio comunale del 29 febbraio, di un possibile trasloco della biblioteca civica Carlo Torelli dall’attuale sede di piazza San Graziano, nel cuore di Arona, a quella dei locali di via XX Settembre dell’ex pretura. Dell’idea dello spostamento dal centro alla periferia s’era fatto portavoce il sindaco, motivando la scelta per ragioni – in primis -di sicurezza. In quell’occasione aveva espresso contrarietà la consigliera d’opposizione Carla Torelli, assenti in aula i consiglieri di “Costruiamo il futuro” che sulla questione hanno poi detto la loro: «Alla luce dei noti problemi di sicurezza e di spazio era scontata la necessità di trovare una soluzione per il futuro della biblioteca. Sul fatto che quella prospettata dal sindaco sia la migliore possibile abbiamo però molte perplessità. La biblioteca deve rimanere in centro città: sia perché lì è il cuore pulsante delle attività culturali di Arona, sia perché una sede in via XX settembre non garantirebbe la stessa facilità di accesso a tutti i cittadini. L’idea prospettata dal sindaco sembra costosa e manca di una visione strategica. Uno spostamento dall’attuale prestigiosa sede ad un’altra avrebbe senso soltanto se quest’ultima fosse tale da permettere di aggregare attorno a una biblioteca moderna ed efficiente – con ampie sale fruibili da studenti e da chi deve consultare i libri, postazioni internet, copertura wi-fi gratuita – un grande e moderno polo culturale con spazi adeguati per incontri, eventi, mostre, ecc». Proposte? «A lungo termine, ad esempio: utilizzare l’immobile occupato attualmente dalla scuola Nicotera, in piazza San Graziano, una nuova collocazione delle scuole in altra sede, oltreché ovviamente alla non alienazione dell’edificio (cosa che invece vorrebbe fare il sindaco)». I consiglieri Nino Muscarà e Alessandro Travaini prospettano nell’immediato «una soluzione transitoria», ovvero «visto che gli attuali spazi, circa 630 metri quadrati, inclusi archivi e magazzini, non sono più sufficienti e la biblioteca ha l’urgenza di tornare ad acquistare libri per rimanere viva, basterebbe utilizzare come magazzino per i volumi meno consultati (accessibili solo previa richiesta) i locali seminterrati dell’ex pretura di circa 500 metri quadrati, oppure i locali un tempo adibiti a palestra all’interno del palazzo comunale. Molti così i punti di forza: il cuore della biblioteca rimarrebbe in centro, risolvendo al contempo i problemi di sicurezza, e si onorerebbe la promessa fatta dall’Amministrazione all’Enaip di poter utilizzare tutta la struttura di via XX Settembre per ampliare la scuola e si libererebbero tre appartamenti attualmente utilizzati come magazzini di libri, che potrebbero essere messi a disposizione delle famiglie bisognose».

Maria Nausica Bucci