Si sono infrante nel tardo mattino di sabato 5 settembre 2026 le ultime speranze di ritrovare vivo Lucio Zambonini, 63 anni, di Vanzone con San Carlo, del quale non si avevano più notizie da giovedì sera.
Tragedia in Valle Anzasca, trovato morto Lucio Zambonini
Il corpo senza vita dell’uomo è stato individuato a circa 2mila metri di quota, in una zona della Valle Anzasca frequentata anche dagli appassionati di raccolta di piante spontanee.
Zambonini, pescatore e grande appassionato di montagna, aveva confidato ai familiari che sarebbe andato a pescare nel torrente, aggiungendo però l’intenzione di salire in montagna per raccogliere la genziana. Una pianta che cresce proprio nella zona in cui è stato successivamente ritrovato il corpo, nei pressi del rio Mondelli.
Quando giovedì sera l’uomo non ha fatto ritorno a casa, è scattato l’allarme. Le ricerche sono iniziate nella mattinata di venerdì e hanno coinvolto diverse squadre di soccorritori, impegnate a setacciare la Valle Anzasca.
Alle operazioni hanno preso parte il Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf), i volontari del Soccorso alpino civile e i vigili del fuoco, con il supporto di droni ed elicotteri. Una mobilitazione proseguita fino al tragico ritrovamento di sabato.
La notizia ha colpito profondamente la comunità di Vanzone e l’intera Ossola. Zambonini era infatti una figura conosciuta sul territorio e un grande appassionato di montagna.
Martedì, a Vanzone con San Carlo, sarà celebrato l’ultimo saluto.