Polizia di Stato

Stalking, viola più volte il divieto di avvicinamento: 50enne arrestato e portato in carcere a Verbania

L'uomo era sottoposto anche alla sorveglianza speciale e al braccialetto elettronico, che avrebbe segnalato ripetutamente la sua vicinanza all'ex compagna

Stalking, viola più volte il divieto di avvicinamento: 50enne arrestato e portato in carcere a Verbania

La Polizia di Stato ha eseguito nel pomeriggio di giovedì 13 agosto 2026 un’ordinanza del Tribunale di Verbania che dispone la custodia cautelare in carcere per un cinquantenne accusato di stalking nei confronti dell’ex compagna.

Stalking, viola più volte il divieto di avvicinamento

L’uomo, originario della provincia, era già stato denunciato e arrestato più volte in passato per condotte definite dalla Polizia morbose e persecutorie nei confronti della donna, con la quale aveva avuto una relazione terminata anni fa. Era sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa e alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, proposta dal Questore del Vco. Più recentemente gli era stato applicato anche il braccialetto elettronico, con l’obiettivo di monitorarne gli spostamenti e rendere effettive le misure in corso.

Secondo quanto ricostruito dalla Questura, tuttavia, in più occasioni il cinquantenne avrebbe violato sia la misura cautelare sia le prescrizioni legate alla sorveglianza speciale. Il dispositivo elettronico di controllo avrebbe infatti segnalato ripetutamente la sua vicinanza alla persona offesa.

Numerosi gli interventi effettuati dalle Volanti della Polizia di Stato e dal Radiomobile dei Carabinieri di Verbania, che hanno rintracciato l’uomo e garantito la sicurezza della donna.

Le condotte contestate comprendono minacce, molestie e numerosi appostamenti, compiuti sia a piedi sia alla guida dell’auto. Situazioni che, secondo quanto riferito dalla Polizia, avrebbero costretto la vittima in diverse occasioni a modificare la propria direzione di marcia e ad allertare le forze dell’ordine. L’uomo si sarebbe inoltre presentato più volte sul posto di lavoro dell’ex compagna, filmandola con il telefono cellulare.

Un ulteriore episodio risale allo scorso luglio, quando il cinquantenne era stato arrestato in flagranza da una Volante della Polizia di Stato dopo essere stato notato nei pressi dell’abitazione della donna. Alla vista degli agenti avrebbe inizialmente tentato di fuggire a piedi, ma sarebbe stato raggiunto e bloccato al termine di un inseguimento. In quell’occasione era stato arrestato ai sensi dell’articolo 387 bis del codice penale e denunciato in stato di libertà ai sensi dell’articolo 75 del decreto legislativo 159/2011.

Tra le prescrizioni imposte all’uomo c’era l’obbligo di mantenersi ad almeno 200 metri di distanza dalla vittima e di allontanarsi immediatamente in caso di incontro occasionale. Le violazioni, riferisce ancora la Questura, sarebbero state constatate più volte dalle forze dell’ordine e segnalate anche dal braccialetto elettronico.

Alla luce dei ripetuti episodi, su richiesta del Pubblico Ministero, l’Autorità giudiziaria ha ritenuto non più sufficiente il divieto di avvicinamento con l’applicazione del dispositivo elettronico e ha quindi disposto la misura più restrittiva della custodia cautelare in carcere.

L’ordinanza è stata eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Verbania. Il cinquantenne è stato arrestato e accompagnato alla Casa circondariale di Verbania.