I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania hanno dato esecuzione, agli inizi di ottobre scorso, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Verbania nei confronti di tre cittadini stranieri ritenuti responsabili di un ingente furto ai danni di un rappresentante di preziosi.
Sgominata la “banda dei gioielli”
L’indagine nasce da un furto avvenuto a Stresa nel giugno 2025. La vittima, un imprenditore del settore orafo, era stata pedinata durante un giro d’affari tra Arona e Stresa. I malviventi hanno agito nei pressi dell’imbarcadero, mentre la vittima era a pranzo: forzato un vano ricavato nel bagagliaio della sua auto, hanno sottratto tre rotoli di campionario contenenti gioielli in oro, titanio e pietre preziose per un valore superiore ai 56.000 euro.
L’attività investigativa del Nucleo Investigativo ha permesso di ricostruire l’intera dinamica del furto. Gli indagati, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, erano privi di regolare titolo di soggiorno e di stabile occupazione, vivendo dei proventi di attività illecite. Fondamentale è stato un controllo casuale avvenuto pochi giorni prima del furto: uno degli indagati era stato fermato alla guida della stessa vettura utilizzata, permettendo di identificarli con certezza.
L’esecuzione dell’ordinanza ha richiesto un lungo lavoro investigativo che ha travalicato i confini nazionali, portando alla cattura dei tre indagati in momenti e luoghi differenti:
- Il primo, un 30enne colombiano, è stato arrestato dai Carabinieri di Verbania a Monza lo scorso ottobre, a seguito di un mirato servizio di pedinamento.
- Il secondo, un 43enne colombiano, è stato rintracciato in Svizzera dalla Polizia Cantonale e successivamente estradato in Italia nel mese di febbraio 2026.
- Il terzo, un 44enne colombiano, è stato fermato in Francia lo scorso 20 marzo e si trova attualmente in territorio transalpino, in attesa di comparire davanti alla Corte d’Appello di Parigi che deciderà sulla sua estradizione.
L’operazione conferma l’efficacia delle indagini transnazionali e la capacità dei Carabinieri di coordinare azioni complesse per contrastare i reati contro il patrimonio.