Attimi di terrore sabato 28 marzo 2026 a Bellinzago Novarese, dove due uomini armati di pistola e coltello hanno messo a segno una rapina nella tabaccheria “Il Tabaccaio” di via Matteotti 2.
Rapina armata in tabaccheria a Bellinzago
Vittima del colpo Giovanni Miglio, titolare dell’esercizio, minacciato dai malviventi che si sono fatti consegnare l’incasso prima di fuggire a piedi.
Il fatto è avvenuto intorno alle 19.20, poco prima della chiusura. I due rapinatori, con il volto coperto da cappuccio e sciarpa, sono entrati nel negozio intimando al titolare, con accento straniero, di consegnare il denaro. Mentre uno teneva la pistola puntata, il complice ha raggiunto il bancone, rovesciando registratore e merce per impossessarsi dei contanti.
Durante la rapina è intervenuta anche la sorella del titolare, Cristina Miglio, che gestisce il vicino negozio “Clara abbigliamento”, attirata dai rumori. I due malviventi però hanno portato a termine il colpo e sono poi scappati a piedi lungo via Gramsci, in direzione della chiesetta di Regina Pacis.
Nessuno è rimasto ferito, ma la paura è stata tanta. «Avrei anche reagito, ma ho scelto di non farlo per proteggere mia sorella, avrebbero magari potuto ferirla. – commenta Giovanni – Nel male siamo stati fortunati: fino ad un attimo prima c’era in negozio la mia nipotina di tre anni, sono sollevato che non abbia assistito alla scena».
Ancora scossa anche Cristina Miglio: «Avevo intravisto i due uomini in via Matteotti poco prima della rapina, quando sono uscita per andare in farmacia, ma non pensavo che me li sarei ritrovati davanti qualche minuto dopo. – aggiunge Cristina – Quando ho sentito il trambusto ho creduto si trattasse di un cliente alterato, così sono andata in negozio per vedere. Solo quando ho visto le armi ho capito il pericolo».
