Tribunale

Ponte Morandi, la famiglia Cecala dopo la sentenza: «Un risultato oltre ogni aspettativa, ma il dolore resta»

Antonio Cecala, che nel crollo perse il fratello Cristian, la cognata Dwanna e la nipote Crystal, commenta le condanne di primo grado. Sul Corriere di Novara in edicola l'approfondimento con le interviste

Ponte Morandi, la famiglia Cecala dopo la sentenza: «Un risultato oltre ogni aspettativa, ma il dolore resta»

L’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci è stato condannato a 12 anni di reclusione, insieme ad altri ex vertici di Aspi e Spea.

Ponte Morandi, la famiglia Cecala parla dopo la sentenza

«È un momento che aspettavamo da otto anni. La strada è ancora lunga, ma certamente il risultato è superiore a ogni aspettativa». Sono le parole di Antonio Cecala, che nel crollo del Ponte Morandi del 14 agosto 2018 perse il fratello Cristian, la cognata Dwanna e la nipote Crystal, di 9 anni.

Giovedì 16 luglio 2026 Antonio e la sorella Rosi erano in tribunale a Genova per assistere alla sentenza di primo grado sul processo per la tragedia costata la vita a 43 persone. «È una sentenza storica – afferma –. Non cancella il dolore, ma ammantarlo di giustizia è importante». Cecala ricorda però che il procedimento non è concluso: «Siamo solo al primo grado di giudizio e la strada è ancora molto lunga».

Sul Corriere di Novara, in edicola da oggi (lunedì 20 luglio), l’approfondimento completo di Vittoria Maria Passera con le interviste ad Antonio Cecala, alla mamma Amelia e al sindaco di Oleggio Andrea Baldassini, che condividono le emozioni dopo la sentenza e il ricordo di Cristian, Dwanna e della piccola Crystal