Ospedale di Angera. La data del primo luglio resterà tristemente famosa.
Ospedale di Angera
Cortei, proteste, interventi politici. Una sorta di “nulla di fatto”: quello che era stato già deciso tempo fa si è concretizzato. Da oggi, 1 luglio, non ci saranno più “nati all’ospedale di Angera”. La struttura infatti contava meno di 500 parti all’anno, limite fissato dallo Stato per tenere in vita i reparti. La Regione Lombardia ha dato il via libera dunque alla chiusura.
Il percorso di nascita ad eccezione del parto, sarà garantito dal personale (ostetriche e ginecologi) dell’Ondoli che accompagneranno la donna in gravidanza con visite periodiche, esami, ecografie e corsi primandel parto.
Verranno poi date indicazioni sul luogo dove partorire e continuerà ad essere seguita nel puerperio.