NOVARA, Slot machine. La Oxford S.r.l. ha presentato in questi giorni un ricorso al Tar contro l’ordinanza, emessa dalla Giunta comunale (con ancora sindaco Andrea Ballarè e assessore al Commercio, Sara Paladini), che disciplina gli orari delle slot nel territorio del Comune. Un’ordinanza che era stata emanata dall’Amministrazione comunale a febbraio e che prevedeva che le macchinette potessero restare accese tra le 10 e le 13 e tra le 18 e le 24, mentre nelle altre fasce orarie dovevano essere tassativamente spente. Obiettivo dell’ordinanza, contrastare un fenomeno in crescita: la ludopatia, con un numero di persone sempre più dipendenti dal gioco. Ad assistere la Oxford in questa vicenda, l’avvocato Roberto Cota (con il collega Andrea Zonca), che, oggi mercoledì 22 giugno, in una conferenza stampa, ha illustrato le motivazioni del ricorso. «La legge regionale sulle ludopatie, la numero 9 del 2016 – ha sostenuto Cota – è palesemente incostituzionale e per questo chiediamo al Tar di investire la Corte costituzionale della materia. Un ricorso, il nostro, molto fondato dal punto di vista tecnico e notificato la scorsa settimana (richiesta di sospensiva a luglio). La ludopatia è una patologia seria inserita nei Lea e deve essere affrontata, ma in modo serio. L’ordinanza di Ballarè, invece – continua Cota – colpisce solo una categoria di imprenditore e ne favorisce altri. La legge regionale si preoccupa della salute pubblica, ma non tiene conto delle linee guida del Decreto Balduzzi, che parla di una serie molto più ampia di giochi a rischio ludopatia e non solo uno. Inoltre – sostiene ancora l’avvocato novarese – la legge regionale viola l’articolo 41 della Costituzione, colpendo una sola tipologia di imprenditore senza motivo».
mo.c.
Per saperne di più, leggi l’articolo completo sul Corriere di Novara in edicola giovedì 23 giugno
NOVARA, Slot machine. La Oxford S.r.l. ha presentato in questi giorni un ricorso al Tar contro l’ordinanza, emessa dalla Giunta comunale (con ancora sindaco Andrea Ballarè e assessore al Commercio, Sara Paladini), che disciplina gli orari delle slot nel territorio del Comune. Un’ordinanza che era stata emanata dall’Amministrazione comunale a febbraio e che prevedeva che le macchinette potessero restare accese tra le 10 e le 13 e tra le 18 e le 24, mentre nelle altre fasce orarie dovevano essere tassativamente spente. Obiettivo dell’ordinanza, contrastare un fenomeno in crescita: la ludopatia, con un numero di persone sempre più dipendenti dal gioco. Ad assistere la Oxford in questa vicenda, l’avvocato Roberto Cota (con il collega Andrea Zonca), che, oggi mercoledì 22 giugno, in una conferenza stampa, ha illustrato le motivazioni del ricorso. «La legge regionale sulle ludopatie, la numero 9 del 2016 – ha sostenuto Cota – è palesemente incostituzionale e per questo chiediamo al Tar di investire la Corte costituzionale della materia. Un ricorso, il nostro, molto fondato dal punto di vista tecnico e notificato la scorsa settimana (richiesta di sospensiva a luglio). La ludopatia è una patologia seria inserita nei Lea e deve essere affrontata, ma in modo serio. L’ordinanza di Ballarè, invece – continua Cota – colpisce solo una categoria di imprenditore e ne favorisce altri. La legge regionale si preoccupa della salute pubblica, ma non tiene conto delle linee guida del Decreto Balduzzi, che parla di una serie molto più ampia di giochi a rischio ludopatia e non solo uno. Inoltre – sostiene ancora l’avvocato novarese – la legge regionale viola l’articolo 41 della Costituzione, colpendo una sola tipologia di imprenditore senza motivo».
mo.c.
Per saperne di più, leggi l’articolo completo sul Corriere di Novara in edicola giovedì 23 giugno