Polizia di Stato

Novara, palpeggia una ragazza in stazione ed era già condannato per violenza su minore: rimpatriato in Perù

Revocato il permesso di soggiorno e disposta l’espulsione con scorta internazionale

Novara, palpeggia una ragazza in stazione ed era già condannato per violenza su minore: rimpatriato in Perù

La Questura di Novara ha disposto la revoca del permesso di soggiorno nei confronti di un cittadino peruviano di 40 anni, già autore di due episodi di violenza sessuale, successivamente rimpatriato in Perù con scorta internazionale.

Novara: violenza sessuale in stazione, rimpatriato

I fatti risalgono al 16 novembre 2025, quando la Polizia di Stato è intervenuta nella zona della stazione ferroviaria cittadina a seguito della segnalazione di una ragazza al NUE 112, che riferiva come un’amica fosse stata vittima di violenza.

Gli agenti della Squadra Volante, giunti sul posto, hanno trovato le due giovani che hanno raccontato come, pochi minuti prima, mentre percorrevano viale Manzoni, un uomo le avesse raggiunte alle spalle e, dopo aver afferrato una delle due, l’avesse palpeggiata nelle parti intime. La vittima era riuscita a colpire il presunto aggressore al volto utilizzando uno spray urticante.

L’uomo, identificato in un quarantenne peruviano residente nel capoluogo, è stato rintracciato e denunciato in stato di libertà per violenza sessuale aggravata. Nei suoi confronti il Questore ha inoltre disposto le misure di prevenzione dell’avviso orale e del divieto di accesso all’area della stazione ferroviaria per un anno.

La successiva attività investigativa della Squadra Mobile ha consentito di acquisire ulteriori elementi a conferma della ricostruzione fornita dalle due ragazze. L’uomo risultava inoltre già condannato per violenza sessuale su minore.

Alla luce del precedente specifico e della nuova condotta, la Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo elettronico, eseguita il 14 gennaio 2026.

Nonostante fosse regolarmente presente sul territorio nazionale, l’Ufficio Immigrazione, considerata la recidiva in relazione a un reato di particolare gravità, ha disposto la revoca del titolo di soggiorno e richiesto all’Autorità giudiziaria l’autorizzazione al rimpatrio forzoso.

Il 2 aprile, dopo la convalida del provvedimento di espulsione da parte del Giudice di Pace, l’uomo è stato accompagnato all’aeroporto di Milano Malpensa e rimpatriato in Perù con scorta internazionale, a cura di personale specializzato della Questura di Novara.