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Movida a Novara, l’appello dei locali: «Più sicurezza e controlli nelle ore notturne»

Dopo gli ultimi episodi di violenza, i gestori chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine e collaborazione per prevenire nuove tensioni

Movida a Novara, l’appello dei locali: «Più sicurezza e controlli nelle ore notturne»

Dopo i recenti episodi di risse e pestaggi, si è tornati a parlare di “movida violenta” a Novara.

Movida a Novara, l’appello dei locali

Ben tre gli episodi in poche ore, che solo il pronto intervento delle Volanti ha evitato si trasformassero in qualcosa di più grave (QUI il racconto di quella serata): il primo attorno all’una, nella zona tra via Brera e viale Roma, il secondo attorno alle 2,30, sempre nella stessa zona, e il terzo, quello più grave, fra le 4,30 e le 5, nei pressi del parcheggio del “Ryans” di via Morera.

Ed è proprio il titolare del Ryans (e segretario Silb) Maurizio Lo Vecchio, intervistato da Laura Cavalli sul Corriere di Novara del 2 aprile, a lanciare l’allarme e chiedere un intervento deciso per contrastare gli episodi di tensione sempre più frequenti nelle aree della movida.

«Come titolare del Ryans chiedo più sicurezza nel centro – afferma –. Sappiamo che fenomeni di microcriminalità e violenza si stanno verificando in molte città, ma questo non può diventare la normalità».

Negli ultimi tempi si sono registrati episodi preoccupanti nelle vie adiacenti ai locali, con interventi necessari anche da parte della sicurezza privata per evitare situazioni più gravi.

«Noi facciamo la nostra parte – sottolinea – ma serve una presenza più costante delle forze dell’ordine, soprattutto nelle ore notturne. Non possiamo essere lasciati soli».

L’appello è chiaro: più controlli e maggiore collaborazione tra istituzioni e operatori del settore. «Chiediamo più sinergia con le forze dell’ordine per prevenire, non solo per intervenire quando ormai è troppo tardi».

Nel suo ruolo di presidente Silb, Lo Vecchio ribadisce anche l’impegno a livello nazionale: «In tutta Italia lavoriamo per garantire locali sicuri. I giovani hanno il diritto di divertirsi in sicurezza e noi abbiamo il dovere di offrire loro ambienti protetti», affinché la movida possa continuare a essere un momento di aggregazione e non di rischio.