A tre mesi dalla sentenza di primo grado per la morte di Ludovica Visciglia, la studentessa quindicenne di Trecate deceduta dopo l’incidente avvenuto il 12 marzo 2022 sulla giostra “Mini Tagadà” del Luna Park di Galliate, la famiglia non avrebbe ancora ricevuto il risarcimento stabilito dal Tribunale di Novara.
Morte di Ludovica al Luna Park, i legali: «La famiglia non ha ancora ricevuto il risarcimento»
Il processo si è concluso il 27 maggio con tre condanne e un’assoluzione. Il giudice Alessandro Farinon ha condannato a quattro anni Luca Massimiliano Ferri, proprietario della giostra, a due anni Angelo Falcone, comandante della Polizia locale di Galliate, e a un anno e dieci mesi l’ex sindaco Claudiano Di Caprio. Assolto l’ingegner Graziano Minero, autore del collaudo annuale della giostra. Per gli imputati condannati sono state concesse la sospensione condizionale della pena e la non menzione.
Il figlio di Ferri, minorenne all’epoca dei fatti e che sarebbe stato ai comandi della giostra al momento dell’incidente, era stato giudicato separatamente dal Tribunale per i minorenni. Aveva invece patteggiato un anno l’ingegner Dario Allegretti, che aveva firmato il progetto per l’installazione del Luna Park, versando un acconto sul risarcimento.
Con la sentenza, il Tribunale ha disposto un risarcimento di circa 300mila euro per ciascuno dei genitori di Ludovica e di 80mila euro per la nonna paterna. Al pagamento sono tenuti, in solido, i tre condannati e il Comune di Galliate in qualità di responsabile civile.
Ora intervengono gli avvocati Antonella Lobino ed Enrico Faragona, che rappresentano i familiari costituitisi parte civile: «In tutti questi anni i familiari di Ludovica, sempre presenti in aula nonostante il dolore nell’assistere alla ricostruzione dei fatti e al tentativo di ciascun imputato di esimersi da ogni responsabilità, non hanno mai ricevuto una parola di scuse, indipendentemente dal riconoscimento della loro responsabilità a vario titolo, né, tanto meno una benché minima offerta risarcitoria».
«Ciò che ferisce di più è che nemmeno dopo la pronuncia di una sentenza di condanna immediatamente esecutiva, nonostante siano trascorsi più di tre mesi, il Comune di Galliate e, per esso, la sua compagnia assicurativa, si rifiutano ancora di risarcire il danno, tanto da costringere i famigliari di Ludovica, a sopportare ulteriori spese per ottenere ciò che gli è dovuto. Questo comportamento è a dir poco inaccettabile, offensivo e oltraggioso, pur comprendendo che non sarà certo una somma di denaro a lenire il dolore per la perdita di una figlia e nipote», concludono i due legali.