ARONA – Un’operazione definita, ironicamente, “festa agli alberi”, “delittuosa”. Sono di questi giorni interventi in città di taglio piante –in particolare nei giardini di corso Repubblica – ma c’è chi li contesta. “Un massacro”, questo il giudizio impietoso di Giancarlo Fantini, esperto del verde. Perito agrario, è docente di Esercitazioni di botanica ed Ecologia presso l’Istituto professionale statale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Crodo. “Molte sono le potature inutili e dannose”, messe in luce da Fantini che ha voluto evidenziare, con il suo parere tecnico, le innumerevoli criticità degli interventi. “Ciò che sta accadendo in questi giorni non ha precedenti e i danni li pagheremo per anni”, sottolinea. Sotto accusa è proprio il taglio eseguito, oltre al posizionamento, a delimitazione del parco giochi, di una siepe di bosso: “Da tre anni queste siepi in provincia vengono “divorate” da un bruco. Una volta che depone le uova, nel giro di 15 giorni la pianta viene defogliata. Un invito a nozze. Non potranno essere eseguiti neppure dei trattamenti con insetticidi vista la vicinanza ad un’area frequentata da bambini, sono soldi buttati”. C’è poi un filare di tigli, potati senza motivo sempre secondo Fantini, così come gli aceri. A far sobbalzare Fantini, poi, il trattamento che hanno ricevuto i tre unici esemplari di ginko biloba: “Non avevano motivo di essere potati così, va contro la loro fisiologia e nulla hanno a che fare con il loro naturale portamento: caratterizzati da una chioma rigogliosa. E’ vero che forse c’è stato in precedenza un errore di impianto, fatto a suo tempo perchè non dovevano essere messe così vicine, ma ora si aggiunge questa potatura che ne crea un danno irreversibile”. Tutti interventi definiti “inutili, buttando via i soldi” eseguiti “con la stessa leggerezza”, accusa duro Fantini. Cui se ne aggiungono altri eseguiti anche nei mesi scorsi: come la potatura degli alberi dell’intero viale Baracca o i tigli del piazzale della ex pretura in via XX settembre “che non avevano motivo di essere potati. In questo secondo caso si è dato il la perchè aumentasse la quantità di pidocchi. In viale Baracca si è tagliato dove ritengo non ce ne fosse motivo dato che non sarebbero cresciuti più di quanto già non fossero. Alcuni alberi sono stati sostituiti con piante di età, dimensioni e varietà diverse. Vengono messe “pezze” che non migliorano la situazione, ma anzi la vanno a peggiorare. Mi domando come un’Amministrazione così attenta ed efficace alla valorizzazione del bene pubblico, encomiabile in altri settori, sbaglia così clamorosamente sul verde pubblico”.
Maria Nausica Bucci
ARONA – Un’operazione definita, ironicamente, “festa agli alberi”, “delittuosa”. Sono di questi giorni interventi in città di taglio piante –in particolare nei giardini di corso Repubblica – ma c’è chi li contesta. “Un massacro”, questo il giudizio impietoso di Giancarlo Fantini, esperto del verde. Perito agrario, è docente di Esercitazioni di botanica ed Ecologia presso l’Istituto professionale statale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Crodo. “Molte sono le potature inutili e dannose”, messe in luce da Fantini che ha voluto evidenziare, con il suo parere tecnico, le innumerevoli criticità degli interventi. “Ciò che sta accadendo in questi giorni non ha precedenti e i danni li pagheremo per anni”, sottolinea. Sotto accusa è proprio il taglio eseguito, oltre al posizionamento, a delimitazione del parco giochi, di una siepe di bosso: “Da tre anni queste siepi in provincia vengono “divorate” da un bruco. Una volta che depone le uova, nel giro di 15 giorni la pianta viene defogliata. Un invito a nozze. Non potranno essere eseguiti neppure dei trattamenti con insetticidi vista la vicinanza ad un’area frequentata da bambini, sono soldi buttati”. C’è poi un filare di tigli, potati senza motivo sempre secondo Fantini, così come gli aceri. A far sobbalzare Fantini, poi, il trattamento che hanno ricevuto i tre unici esemplari di ginko biloba: “Non avevano motivo di essere potati così, va contro la loro fisiologia e nulla hanno a che fare con il loro naturale portamento: caratterizzati da una chioma rigogliosa. E’ vero che forse c’è stato in precedenza un errore di impianto, fatto a suo tempo perchè non dovevano essere messe così vicine, ma ora si aggiunge questa potatura che ne crea un danno irreversibile”. Tutti interventi definiti “inutili, buttando via i soldi” eseguiti “con la stessa leggerezza”, accusa duro Fantini. Cui se ne aggiungono altri eseguiti anche nei mesi scorsi: come la potatura degli alberi dell’intero viale Baracca o i tigli del piazzale della ex pretura in via XX settembre “che non avevano motivo di essere potati. In questo secondo caso si è dato il la perchè aumentasse la quantità di pidocchi. In viale Baracca si è tagliato dove ritengo non ce ne fosse motivo dato che non sarebbero cresciuti più di quanto già non fossero. Alcuni alberi sono stati sostituiti con piante di età, dimensioni e varietà diverse. Vengono messe “pezze” che non migliorano la situazione, ma anzi la vanno a peggiorare. Mi domando come un’Amministrazione così attenta ed efficace alla valorizzazione del bene pubblico, encomiabile in altri settori, sbaglia così clamorosamente sul verde pubblico”.
Maria Nausica Bucci