Polizia locale

Lite tra mendicanti davanti al cimitero di Novara

Contesa per un punto “strategico” per l’elemosina; protagonisti due uomini senza documenti, uno irregolare, accompagnato al CPR di Gorizia per il rimpatrio

Lite tra mendicanti davanti al cimitero di Novara

Nei giorni scorsi, al Cimitero cittadino di Novara, si è verificato un acceso litigio tra due uomini, originari di Paesi extracomunitari, per la contesa della posizione più favorevole davanti all’ingresso per chiedere l’elemosina.

Lite tra mendicanti davanti al cimitero di Novara:

La violenza del diverbio ha immediatamente attirato l’attenzione di alcuni cittadini, che hanno prontamente segnalato l’accaduto.

Gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti tempestivamente sul posto, accertando che il conflitto era scaturito dalla competizione per occupare un punto strategico in vista dell’ingresso del Cimitero, zona frequentata da persone in cerca di elemosina. Durante i controlli, entrambi gli uomini sono risultati privi di documenti di identità.

A seguito di ulteriori accertamenti, è emerso che uno dei due soggetti si trovava illegalmente sul territorio nazionale. Per tale motivo, a suo carico è stato emesso un decreto di espulsione da parte del Prefetto di Novara, e l’ordine di traduzione del Questore per il trasferimento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR). Una pattuglia della Polizia Locale ha quindi accompagnato l’uomo presso il CPR di Gorizia, dove è stato trattenuto in attesa del rimpatrio.

«Un intervento – dichiara l’assessore alla Sicurezza Luca Piantanida – che rientra nelle attività di contrasto all’accattonaggio molesto in alcune zone, specie quelle più sensibili come il cimitero e l’ospedale, luoghi particolari e frequentati da tantissime persone. Attività che richiama anche un’attenzione sempre alta e regolare a garanzia del rispetto delle normative in materia di soggiorno sul territorio nazionale».

«Un altro intervento che evidenzia l’importanza di proseguire le politiche di sicurezza e controllo del territorio per garantire decoro e legalità, specialmente nelle aree più sensibili della città» ha aggiunto il sindaco Alessandro Canelli.