È di 151 persone soccorse e assistite, 35 unità da diporto aiutate e 84 sanzioni amministrative il bilancio dell’attività estiva della Guardia Costiera sul Lago Maggiore. I dati rientrano nell’operazione Laghi Sicuri 2026, svolta dal 15 giugno al 20 settembre e coordinata dal Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano, che ha diffuso il resoconto della campagna al termine della stagione.
Lago Maggiore, 151 persone soccorse in estate
Sul Verbano sono stati impegnati 20 militari con quattro mezzi navali, che hanno effettuato complessivamente 188 missioni, percorrendo 4.060 miglia nautiche e totalizzando 437 ore di navigazione. I controlli in materia di diporto e sicurezza della navigazione sono stati 1.491, dai quali sono scaturite 84 sanzioni amministrative.
L’emergenza del 29 giugno
Tra gli interventi più significativi della stagione figura quello del 29 giugno, quando una violenta perturbazione ha attraversato il Lago Maggiore, mettendo in pericolo numerosi bagnanti e diportisti. In poche ore la sala operativa del Reparto Operativo Laghi ha ricevuto decine di richieste di soccorso, gestite attraverso il coordinamento con le altre risorse di emergenza disponibili sul Verbano. Il bilancio è stato di 27 persone soccorse in imminente pericolo di vita e nove unità da diporto assistite.
La gestione delle emergenze si avvale della collaborazione tra le diverse forze di soccorso e di polizia, sulla base dei protocolli d’intesa sottoscritti dalle otto Prefetture competenti sui tre laghi maggiori, dai Vigili del Fuoco e dalla Guardia Costiera. Lo scambio quotidiano di informazioni tra le sale operative consente di impiegare le risorse più vicine al luogo dell’emergenza, anche in condizioni meteorologiche particolarmente difficili.
I numeri sui tre laghi
Complessivamente, sui bacini del Maggiore, di Garda e di Como, la Guardia Costiera ha impiegato 20 unità navali, svolgendo 896 missioni e percorrendo 15.401 miglia nautiche in 2.423 ore di navigazione. I controlli sulla nautica da diporto e sulla sicurezza della navigazione sono stati 5.500, con 517 sanzioni amministrative. Durante le verifiche sono stati inoltre rilasciati 400 bollini blu ad altrettante imbarcazioni e natanti, a conferma della regolarità dei documenti e delle dotazioni di bordo controllate.
Sul fronte del soccorso, le missioni di ricerca e assistenza coordinate sui tre bacini sono state 244. Hanno permesso di soccorrere e assistere 655 persone, di cui 92 in imminente pericolo di vita, e di prestare aiuto a 163 unità da diporto.
Un ruolo centrale è svolto dalla sala operativa P.S.A.P. di secondo livello del Reparto Operativo Laghi, sede del Lake Rescue Sub Center, attivo 24 ore su 24 dal 15 giugno per gestire in tempo reale le segnalazioni e coordinare gli interventi.
Prevenzione e sicurezza
Accanto ai soccorsi e ai controlli, la campagna ha puntato sulla prevenzione, con materiali informativi in italiano, inglese e tedesco dedicati alla sicurezza di bagnanti e diportisti. L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stata realizzata in collaborazione con la Gestione Governativa Navigazione Laghi, attraverso la distribuzione e l’affissione dei materiali nelle biglietterie e a bordo delle navi della flotta Navilaghi.
Al termine dell’operazione, il Reparto Operativo Laghi ha ringraziato le forze e gli enti che collaborano nelle attività di ricerca e soccorso: Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Provinciale, Polizie Locali, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile, associazioni di volontariato e sale operative del territorio, comprese quelle del Numero unico di emergenza e del 118.
