Il caso

Ingegnere novarese nel mirino dell’Fbi per insider trading

Secondo il Dipartimento di Giustizia avrebbe ottenuto oltre 1,2 milioni di dollari sfruttando informazioni riservate dell'azienda

Ingegnere novarese nel mirino dell’Fbi per insider trading

Un ingegnere informatico originario di Novara, Michele Spagnuolo, 36 anni, dipendente di Google e residente in Svizzera, è stato accusato negli Stati Uniti di frode sulle materie prime, frode telematica e riciclaggio di denaro nell’ambito di una presunta operazione di insider trading.

Ingegnere novarese nel mirino dell’Fbi per insider trading

L’accusa è stata resa nota dall’Ufficio del Procuratore federale del Distretto Sud di New York. Secondo gli investigatori, Spagnuolo avrebbe utilizzato informazioni commerciali riservate di Google per effettuare operazioni sulla piattaforma di previsioni Polymarket tramite l’account “AlphaRaccoon”, ottenendo profitti per oltre 1,2 milioni di dollari.

Le autorità statunitensi sostengono che l’ingegnere avrebbe avuto accesso a dati interni e non pubblici dell’azienda grazie al proprio ruolo professionale, utilizzandoli poi per scommesse legate a eventi e informazioni riguardanti Google.

Spagnuolo è comparso davanti a un giudice federale di New York. La vicenda ha avuto particolare eco anche a Novara, dove aveva frequentato il liceo scientifico Antonelli prima di proseguire gli studi al Politecnico di Milano e avviare una carriera internazionale nel settore della sicurezza informatica.

Tutti i dettagli dell’inchiesta, le accuse formulate dalle autorità americane e il percorso professionale del tecnico novarese nell’edizione del 1 giugno del Corriere di Novara attualmente in edicola