Una Ferrari F8 Coupé dal valore di oltre 280mila euro, un Rolex modello Oyster e denaro contante per oltre 346mila euro. È quanto è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale del Verbano-Cusio-Ossola nell’ambito dell’operazione “Reset Tributo”, condotta nei confronti del titolare di una ditta individuale attiva nel settore della ristorazione e del fratello, dipendente e institore della stessa impresa.
Frode fiscale e autoriciclaggio nel Vco
Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di giovedì 1 ottobre dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, emesso dal Gip del Tribunale di Verbania su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono quelle di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, prevista dall’articolo 11 del decreto legislativo 74/2000, e autoriciclaggio.
Le indagini sul debito con il Fisco
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verbania, sono partite dall’analisi della posizione debitoria del titolare dell’impresa, destinatario di cartelle esattoriali rimaste insolute per oltre 780mila euro.
A fronte di questo debito nei confronti dell’Erario, i finanzieri avrebbero riscontrato un elevato tenore di vita, caratterizzato anche dalla disponibilità di diverse autovetture di lusso formalmente intestate al fratello, che dichiarava invece un reddito da lavoro dipendente di modesta entità.
L’analisi dei rapporti bancari relativa al periodo compreso tra il 2021 e il 2025 avrebbe fatto emergere, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il trasferimento dai conti dell’impresa di oltre 220mila euro.
Le somme sarebbero state movimentate attraverso prelievi di contanti e bonifici privi, secondo gli accertamenti, di una giustificazione aziendale, e trasferite verso i conti personali dei familiari. Una parte delle risorse, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe confluita sul conto del fratello anche attraverso versamenti in contanti per oltre 100mila euro.
Da quel conto sarebbero state quindi pagate le rate dei finanziamenti contratti per l’acquisto di automobili di lusso.
Dalla Ferrari 458 alla F8 Coupé
Tra gli elementi ricostruiti dalla Guardia di Finanza c’è anche la successione di alcune vetture di lusso.
Nell’aprile 2026 una Ferrari 458 e una BMW M2, che gli investigatori ritengono acquistate con risorse sottratte al pagamento delle imposte, sarebbero state rivendute per lasciare spazio a una Ferrari F8 Coupé, del valore di oltre 280mila euro.
La vettura è risultata, secondo gli accertamenti, nella disponibilità di fatto di entrambi i fratelli. Per gli inquirenti, il sistema di trasferimento delle risorse e di intestazione dei beni avrebbe potuto rendere più difficile il recupero delle somme dovute all’Erario.
Il sequestro ha quindi interessato la Ferrari F8 Coupé, un Rolex modello Oyster e denaro contante per oltre 346mila euro, fino alla concorrenza del profitto dei reati ipotizzati.
La Guardia di Finanza sottolinea che l’operazione si inserisce nell’attività di contrasto all’evasione da riscossione e alle condotte di chi, risultando debitore nei confronti del Fisco, sottrae il proprio patrimonio alle procedure di recupero delle somme dovute.