Carabinieri forestali: sequestro di rete e di pescato per bracconaggio ittico

Carabinieri forestali: sequestro di rete e di pescato per bracconaggio ittico

CERANO, Il 4 novembre Militari della stazione Carabinieri Forestale di Borgolavezzaro e di Carpignano Sesia hanno proceduto a contestare tre violazioni amministrative a una persona di nazionalità albanese residente sul territorio della provincia, per aver esercitato attività di pesca con mezzi non consentiti.

Il pescatore, infatti, è stato intercettato mentre esercitava la pesca nel torrente mediante l’uso di rete. La rete veniva utilizzata chiudendo interamente il corso del torrente “Terdoppio”.

L’attività illecita di pesca aveva consentito la cattura di 41 pesci di varie specie, tra i quali cavedani, carpe e altre specie ancora.
La rete e il pescato sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Il pescato ancora in vita è stato immediatamente reimmesso in libertà in acqua.
Il fatto è stato accertato a seguito di attivazione delle pattuglie da parte della centrale operativa 112 di Novara e con la collaborazione di addetti alla vigilanza ittica FIPSAS di Novara, che avevano provveduto a effettuare la segnalazione del fatto.
Unitamente alla contestazione di bracconaggio ittico, si è proceduto anche a effettuare ulteriori contestazioni per violazione amministrativa alla legge regionale, per esercizio di pesca in assenza di licenza di pesca e per esercizio di pesca con reti che occludevano corpi idrici per più di un terzo della loro larghezza. In totale, le tre sanzioni elevate ammontano a circa 4.000 euro.
Il fenomeno della pesca illegale nelle acque interne, rilevano i Carabinieri forestali, è in forte incremento su tutto il territorio nazionale. La recente introduzione, nel 2016, di una nuova normativa nazionale, consente agli organi di controllo preposti di esercitare con più efficacia l’azione di repressione.
“L’attività di vigilanza sarà potenziata. Il patrimonio ittico ha una straordinaria importanza ed è parte essenziale del grande patrimonio di biodiversità del nostro paese” .
MO. C. 

 

CERANO, Il 4 novembre Militari della stazione Carabinieri Forestale di Borgolavezzaro e di Carpignano Sesia hanno proceduto a contestare tre violazioni amministrative a una persona di nazionalità albanese residente sul territorio della provincia, per aver esercitato attività di pesca con mezzi non consentiti.

Il pescatore, infatti, è stato intercettato mentre esercitava la pesca nel torrente mediante l’uso di rete. La rete veniva utilizzata chiudendo interamente il corso del torrente “Terdoppio”.

L’attività illecita di pesca aveva consentito la cattura di 41 pesci di varie specie, tra i quali cavedani, carpe e altre specie ancora.
La rete e il pescato sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Il pescato ancora in vita è stato immediatamente reimmesso in libertà in acqua.
Il fatto è stato accertato a seguito di attivazione delle pattuglie da parte della centrale operativa 112 di Novara e con la collaborazione di addetti alla vigilanza ittica FIPSAS di Novara, che avevano provveduto a effettuare la segnalazione del fatto.
Unitamente alla contestazione di bracconaggio ittico, si è proceduto anche a effettuare ulteriori contestazioni per violazione amministrativa alla legge regionale, per esercizio di pesca in assenza di licenza di pesca e per esercizio di pesca con reti che occludevano corpi idrici per più di un terzo della loro larghezza. In totale, le tre sanzioni elevate ammontano a circa 4.000 euro.
Il fenomeno della pesca illegale nelle acque interne, rilevano i Carabinieri forestali, è in forte incremento su tutto il territorio nazionale. La recente introduzione, nel 2016, di una nuova normativa nazionale, consente agli organi di controllo preposti di esercitare con più efficacia l’azione di repressione.
“L’attività di vigilanza sarà potenziata. Il patrimonio ittico ha una straordinaria importanza ed è parte essenziale del grande patrimonio di biodiversità del nostro paese” .
MO. C.