Cannabis legale e uso ricreativo. Per la Cassazione, la legge n.242 del 2016 non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis, come l’olio, le foglie, le infiorescenze e la
resina.
La decisione
Lo hanno deciso le sezioni unite penali della suprema corte che hanno messo la parola fine alla vendita della “cannabis light” , qualificando come lecita unicamente l’attività di coltivazione di canapa delle varietà per uso a fini medici.
Gli effetti
La cannabis ha effetti più devastanti dell’alcol. E’ importante evidenziare che la marijuana avrebbe effetti peggiori e di più lunga durata dell’alcol sul cervello degli adolescenti. Lo dice uno studio pubblicato sull’American Journal of Psychiatry che illustra i test cognitivi effettuati dai giovani, inclusi test mnemonici, di ragionamento intuitivo, analitico, di memoria a breve e lungo termine, di capacitaà di controllo. Lo studio è stato condotto a Montreal su oltre 3.800 ragazzi di 31 scuole, tutti tredicenni all’inizio dei test. Essi sono stati seguiti per quattro anni, durante i quali hanno riportato il loro uso di alcol e marijuana (un accordo scritto vincolava i ricercatori alla riservatezza, anche con i loro genitori) ed hanno ripetutamente fatto test cognitivi. Nonostante entrambe le sostanze abbiano mostrato di danneggiare lo sviluppo cerebrale dei ragazzi, la cannabis ha evidenziato danni più pronunciati e di lungo termine. Lo studio ha concluso che la marijuana ha un effetto più profondo e di lunga durata dell’alcol nel danneggiare le funzioni logiche, di ragionamento, di memoria e in tutti i campi testati. Questi danni sono stati osservati anche dopo che i ragazzi hanno smesso di usare cannabis.
“Possiamo concludere che la cannabis causa deficit cognitivi e uno sviluppo ritardato del ragionamento negli adolescenti”. ha detto l’autrice della ricerca, Patricia Conrad, professore di psichiatria dell’Università di Montreal.
Dott.ssa Rossella Marzi