Cordoglio

Borgomanero in lutto per lo storico libraio Nini Rabaini

Negli anni Ottanta fondò la sua libreria nella centralissima via Gramsci

Borgomanero in lutto per lo storico libraio Nini Rabaini

Borgomanero è in lutto per la scomparsa di Augusto Rabaini, che per anni gestì la libreria “Il Libraio”, nella centrale via Gramsci.

Addio ad Augusto Rabaini

Grande cordoglio ha destato non solo in città la notizia dell’improvvisa scomparsa di Augusto Rabaini, per tutti “Nini”. Lo scorso 10 gennaio aveva compiuto 90 anni. Apparteneva ad una storica famiglia locale che dal 1895 è sinonimo di moda, titolare di una prestigiosa catena di negozi di abbigliamento sia a Borgomanero che ad Arona. Sino alla metà degli anni ’80 Augusto, assieme al fratello Franco, scomparso nel dicembre 2023 aveva gestito l’azienda di famiglia, fondata dal nonno Francesco , poi proseguita dal papà Giuseppe ( e ora gestita dalle figlie di Franco e dalla moglie di quest’ultimo, Mira) prima di lanciarsi in una nuova avventura commerciale.

La scelta di aprire una libreria in via Gramsci

Da sempre appassionato di cultura aveva infatti deciso di aprire nella centrale via Gramsci una libreria, “Il Libraio” che venne inaugurata dallo scrittore novarese Dante Graziosi, l’autore di “Una topolino amaranto” e di “Nando dell’Andromeda”, tanto per citare i più famosi. Per imparare a “fare il libraio” Rabaini non esitò a “prendere lezioni” a Torino alla Libreria Internazionale Luxemburg aperta nella centralissima piazza Carignano da Angelo Pezzana.

Un personaggio eclettico e molto amato

Rabaini coltivava però altre passioni ed interessi. Era cintura nera di judo e per diversi anni aveva svolto anche l’attività di Volontario del soccorso della Croce Rossa Italiana. Nonostante l’età avanzata era ancora particolarmente attivo, sempre sorridente e ben disposto al dialogo con tutti. I funerali, molto partecipati si sono svolti sabato mattina alle 10 nella Collegiata di San Bartolomeo, officiati dal prevosto don Piero Cerutti. Sulla bara il cappello da Alpino che “Nini” aveva indossato in gioventù, mantenendo sempre orgogliosamente un forte legame con le “penne nere”