Agognate, un bosco al posto del polo logistico

Agognate, un bosco al posto del polo logistico
Il Carp Novara Onlus ( Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte) continua la sua battaglia contro il progetto di Agognate. «Rispetto al 2014, anno della precedente proposta per cementificare 1.000.000 di metri quadri di terreno agricolo per il Polo Logistico di Agognate (nella foto), la situazione ambientale generale e locale e? decisamente peggiorata – dice il presidente Fabio Tomei – Le osservazioni critiche che abbiamo rese pubbliche rimangono sostanzialmente confermate e vengono ulteriormente dettagliate in una nota inviata all’Assessorato Urbanistica del Comune di Novara»
Nel 2014 secondo il Carp le necessità logistiche di Novara richiedevano 1.000.000 di metri quadri, mentre oggi 2017 richiederebbero soltanto 200.000 metri quadri. «Perche? – si chiede – a distanza di tre anni queste necessita? logistiche sono crollate a un quinto? Se il modello previsionale adottato e? ancora quello del 2014, ci sembra lecito dubitare dell’attendibilita? delle attuali previsioni circa le necessita? logistiche di Novara».

«Proponiamo di costruire – continua Tomei – al posto del polo logistico di Agognate, il Bosco di Novara, che andrebbe a fare parte delle opere previste nel “Contratto di Fiume del torrente Agogna”, gia? approvato dalla Giunta della Provincia di Novara il 5 maggio 2014, dopo un iter durato sei anni».

Il Carp Novara Onlus ( Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte) continua la sua battaglia contro il progetto di Agognate. «Rispetto al 2014, anno della precedente proposta per cementificare 1.000.000 di metri quadri di terreno agricolo per il Polo Logistico di Agognate (nella foto), la situazione ambientale generale e locale e? decisamente peggiorata – dice il presidente Fabio Tomei – Le osservazioni critiche che abbiamo rese pubbliche rimangono sostanzialmente confermate e vengono ulteriormente dettagliate in una nota inviata all’Assessorato Urbanistica del Comune di Novara»
Nel 2014 secondo il Carp le necessità logistiche di Novara richiedevano 1.000.000 di metri quadri, mentre oggi 2017 richiederebbero soltanto 200.000 metri quadri. «Perche? – si chiede – a distanza di tre anni queste necessita? logistiche sono crollate a un quinto? Se il modello previsionale adottato e? ancora quello del 2014, ci sembra lecito dubitare dell’attendibilita? delle attuali previsioni circa le necessita? logistiche di Novara».

«Proponiamo di costruire – continua Tomei – al posto del polo logistico di Agognate, il Bosco di Novara, che andrebbe a fare parte delle opere previste nel “Contratto di Fiume del torrente Agogna”, gia? approvato dalla Giunta della Provincia di Novara il 5 maggio 2014, dopo un iter durato sei anni».