Addio alla Fiera del Lago Maggiore

Addio alla Fiera del Lago Maggiore

ARONA – Addio fiera del lago Maggiore, almeno per il prossimo anno. L’edizione numero 54, che si sarebbe dovuta tenere come di consueto tra la gli ultimi giorni di maggio ai primi di giugno del 2016, non si farà. A fine novembre la decisione è stata presa dall’Ente organizzatore: “Ci siamo ritrovati in assemblea con i soci e abbiamo deliberato di interrompere la manifestazione che nel 2015 ha registrato 22mila visitatori, 4mila in meno rispetto all’anno precedente. Una scelta un po’obbligata – spiega il presidente Piero Oberto – La nostra, tra le poche fiere rimaste, nel corso degli ultimi anni ha avuto un crescente disinteresse in termini di visitatori ed espositori. Risultati in flessione da aggiungersi anche allo spostamento nel 2011” (voluto dall’Amministrazione comunale ai giardini di corso Repubblica in quella che fu la sede delle origini e con spazi più ridotti rispetto a piazzale Aldo Moro e costi del plateatico maggiori).

“Le ditte affermate ormai utilizzano altri canali, come le fiere di settore: si guarda ad un bacino più grande di quello che può essere Arona. C’è poi da tenere presente la grande offerta dei centri commerciali, degli acquisti on line attraverso internet. Tutto ciò ha decretato la fine di questo tipo di manifestazioni. Per via del mio lavoro mi sono sempre occupato di amministrazione: quando una cosa non rende, a malincuore bisogna decidere di smettere. Ci prendiamo una pausa di un anno”. 

Maria Nausica Bucci

 

Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 12 dicembre 2015 

ARONA – Addio fiera del lago Maggiore, almeno per il prossimo anno. L’edizione numero 54, che si sarebbe dovuta tenere come di consueto tra la gli ultimi giorni di maggio ai primi di giugno del 2016, non si farà. A fine novembre la decisione è stata presa dall’Ente organizzatore: “Ci siamo ritrovati in assemblea con i soci e abbiamo deliberato di interrompere la manifestazione che nel 2015 ha registrato 22mila visitatori, 4mila in meno rispetto all’anno precedente. Una scelta un po’obbligata – spiega il presidente Piero Oberto – La nostra, tra le poche fiere rimaste, nel corso degli ultimi anni ha avuto un crescente disinteresse in termini di visitatori ed espositori. Risultati in flessione da aggiungersi anche allo spostamento nel 2011” (voluto dall’Amministrazione comunale ai giardini di corso Repubblica in quella che fu la sede delle origini e con spazi più ridotti rispetto a piazzale Aldo Moro e costi del plateatico maggiori).

“Le ditte affermate ormai utilizzano altri canali, come le fiere di settore: si guarda ad un bacino più grande di quello che può essere Arona. C’è poi da tenere presente la grande offerta dei centri commerciali, degli acquisti on line attraverso internet. Tutto ciò ha decretato la fine di questo tipo di manifestazioni. Per via del mio lavoro mi sono sempre occupato di amministrazione: quando una cosa non rende, a malincuore bisogna decidere di smettere. Ci prendiamo una pausa di un anno”. 

Maria Nausica Bucci

 

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