Un sacco a pelo, per chi è costretto a dormire all’addiaccio, può significare molto più di un semplice regalo: può diventare una protezione vitale contro il freddo. È da questa consapevolezza che nasce a Novara il progetto “Adotta un sacco a pelo”, promosso dai City Angels in collaborazione con Nuova Assistenza e altre realtà del territorio.
Un sacco a pelo per affrontare l’inverno
«Siamo stati contattati da Nuova Assistenza, che ci ha chiesto come poterci dare una mano – spiega Tommasa Perdicchia, detta “Luna”, referente dei City Angels – e da lì è nata l’idea». Un progetto che ha coinvolto anche gli anziani delle Rsa: sono stati loro a realizzare i quadrotti di lana, poi cuciti dalle Oss, mentre l’Ombrellificio Guidetti ha donato il tessuto impermeabile necessario per completare i sacchi a pelo.
Il primo è stato già consegnato a Carlo, uno dei senza fissa dimora seguiti dai City Angels. «Il primo sacco a pelo donato, la prima stretta di mano, il primo passo concreto verso un po’ di calore e dignità», ha scritto Nuova Assistenza raccontando l’inizio di questo percorso. Altri sacchi a pelo verranno donati nelle prossime settimane, insieme a scaldacollo e mantelline in lana e pile, che saranno inseriti anche nei pacchi distribuiti in occasione della festa dell’Epifania.
I City Angels sono presenti ogni giorno, a qualsiasi ora, accanto alle persone senza fissa dimora. «Con il freddo le difficoltà aumentano – sottolinea Luna – anche perché il dormitorio va lasciato al mattino presto e non ci sono luoghi dove potersi fermare al caldo durante il giorno. In passato, quando avevamo una sede più grande, riuscivamo ad accogliere qualcuno. Oggi non è più possibile, ma basterebbe davvero poco: una stanza, qualche tavolo, dei libri».
Le richieste di aiuto, intanto, crescono. «Ogni mercoledì arrivano almeno 40-50 persone a chiedere vestiti, coperte o altri beni di prima necessità. E non parliamo solo di senza fissa dimora».
Il progetto “Adotta un sacco a pelo” diventa così il simbolo di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte, unendo gesti concreti, ascolto e attenzione verso chi vive ai margini, soprattutto nei mesi più difficili dell’anno.