Presentato nei giorni scorsi il progetto dedicato ai giovani dal titolo “Stranger Teens”, promosso con il contributo di Fondazione Cariplo.
Presentato Stranger Teens
Prende il via Stranger Teens, un progetto territoriale dedicato al benessere psicologico, relazionale e sociale di adolescenti e giovani tra i 14 e i 25 anni, avviato con il contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del Bando Emblematici. Il progetto è coordinato da Vedogiovane, cooperativa di animazione sociale e culturale, e realizzato in partnership con il Comune di Borgomanero, il C.I.S.S. di Borgomanero e la Cooperativa Irene. Fanno inoltre parte della rete di progetto i Comuni di Maggiora, Cureggio e Ghemme e il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Novara, confermando una dimensione territoriale ampia e condivisa.

Tanti giovani con poche opportunità di incontro e partecipazione
Stranger Teens nasce in un contesto segnato da un crescente disagio psicologico, sociale ed educativo tra adolescenti e giovani, dall’aumento delle richieste di supporto ai servizi scolastici, sociali e sanitari e dalla difficoltà di intercettare tempestivamente
bisogni complessi, soprattutto nei piccoli centri. Nei 23 Comuni afferenti al C.I.S.S. Borgomanero vivono oltre 10.000 giovani tra i 14 e i 25 anni, spesso con poche opportunità di incontro, ascolto e partecipazione informale.
La risposta dei promotori del progetto
“Dare spazio agli adolescenti significa riconoscere che il benessere non si costruisce solo attraverso risposte medicalizzate e che alcune crisi fanno parte dei normali passaggi dell’adolescenza”, afferma Federica Demicheli, presidentessa di Vedogiovane. “Con Stranger Teens investiamo su spazi diffusi, accessibili e riconoscibili, in cui ragazze e ragazzi possano incontrarsi, esprimersi e sentirsi parte
della comunità. Non interventi isolati, ma una rete di presìdi educativi e relazionali che attraversa il territorio e accompagna la crescita dei giovani nei contesti della loro vita quotidiana. Un progetto che mette i giovani al centro, valorizzandone competenze,
energie e desiderio di partecipazione”.

A confermare la necessità di interventi di questo tipo è anche il punto di vista sociosanitario. “Negli ultimi anni assistiamo a un aumento significativo di richieste di aiuto tra adolescenti e giovani”, spiega Giorgio Castignoli, Direttore della S.C. Psichiatria Area Nord nell’ASL Novara. “Accanto ai servizi di cura è sempre più necessario costruire contesti di prevenzione, spazi di relazione e opportunità educative diffuse. Progetti come Stranger Teens rispondono a questa esigenza, lavorando sulle condizioni di benessere prima che sul disagio conclamato”.
“Stranger Teens è un progetto che si apre all’intero territorio e mette in relazione luoghi, servizi e comunità. Una rete di spazi diffusi che consente di intercettare i bisogni dei giovani nei contesti della loro vita quotidiana. Come C.I.S.S. crediamo molto in questa impostazione: il lavoro di rete è una leva fondamentale per costruire risposte educative efficaci e condivise”, afferma Claudia Frascoia, direttrice del C.I.S.S. di Borgomanero.
L’utilizzo di spazi aperti e informali per i giovani
Un elemento qualificante del progetto è l’investimento sulla valorizzazione degli spazi pubblici e comunitari, intesi non come semplici contenitori, ma come veri e propri strumenti educativi e di partecipazione. L’impegno maggiore sarà sulla Casa Vedogiovane di Maggiora, ma sono previsti interventi anche al Foro Boario di Borgomanero e presso degli spazi per i giovani di Ghemme e Cureggio,
“Valorizzare spazi informali, aperti e accessibili significa riconoscere ai giovani il diritto di abitare i luoghi della città”, sottolinea il sindaco di Borgomanero Sergio Bossi.
“Con Stranger Teens investiamo su spazi come il Foro Boario per creare contesti vivi, accoglienti e dedicati ai ragazzi e alle ragazze del territorio”.
Le iniziative specifiche sul territorio
Stranger Teens si sviluppa attraverso una rete di luoghi e azioni integrate che coinvolgono l’intero territorio dell’Alto Novarese, con un approccio educativo, sociale e culturale.
A Maggiora, presso Casa Vedogiovane, le attività riguarderanno la predisposizione di una nuova sede per il Centro Educativo Minori oggi situato a Borgomanero, percorsi di supporto scolastico, laboratori per promuovere l’apprendimento sociale ed emotivo (un percorso formativo chiamato Divento sviluppato in collaborazione con l’Université Cattolica di Milano), attività espressive e creative (arte, musica, teatro) e progetti di autonomia abitativa con tutoraggio per giovani in transizione verso l’età adulta. Casa Vedogiovane sarà uno spazio di prossimità, ascolto e accompagnamento continuativo.
A Borgomanero, il Foro Boario verrà valorizzato come una vera e propria “piazza” dedicata agli adolescenti e ai giovani: uno spazio informale per l’aggregazione, la socialità, l’ascolto, i laboratori di cittadinanza e le attività partecipative aperte alla
comunità.
Nei Comuni di Ghemme e Cureggio il progetto prevede il potenziamento di centri giovani diffusi, valorizzando le proposte già esistenti: a Cureggio le attività sportive e outdoor, a Ghemme le espressioni artistiche, digitali e urbane. È inoltre allo studio la messa a disposizione di un automezzo attrezzato per attività digitali e di strada, in grado di raggiungere diversi contesti del territorio.
Parallelamente, il progetto promuove azioni rivolte alla comunità educante, con attività intergenerazionali, collaborazione con famiglie, scuole e associazioni e la costruzione di una rete territoriale stabile.
All’interno di Stranger Teens, la Cooperativa Irene curerà specifiche attività laboratoriali dedicate alla prevenzione della violenza di genere e al lavoro educativo sulla gestione dell’aggressività e dei conflitti, promuovendo consapevolezza, rispetto delle differenze e competenze relazionali tra adolescenti e giovani.
Casa Vedogiovane a Maggiora
Una parte rilevante delle risorse del progetto è destinata alla ristrutturazione e valorizzazione di Casa Vedogiovane a Maggiora, un edificio storico che sarà oggetto di un intervento di restauro conservativo e sostenibile. Il progetto prevede tre lotti di lavori distribuiti su 24 mesi, con l’obiettivo di garantire piena accessibilità, spazi condivisi, luce naturale e ambienti flessibili. Casa Vedogiovane non rappresenta il fine del progetto, ma uno strumento al servizio delle attività educative, relazionali e comunitarie, capace di generare valore sociale e opportunità durature per l’intero territorio.
Complessivamente il progetto coinvolgerà circa 500 adolescenti, 200 giovani in percorsi di autonomia, 150 ragazzi in situazione di fragilità, oltre a 20 associazioni e 23 Comuni, rafforzando il legame tra giovani, comunità e territorio.