Analisi

Turismo in Piemonte 2025: boom di arrivi e presenze, trend positivo anche per il Novarese

Collina, montagna e città attraggono visitatori italiani e stranieri, con oltre 18 milioni di pernottamenti complessivi

Turismo in Piemonte 2025: boom di arrivi e presenze, trend positivo anche per il Novarese

Il Piemonte conferma il suo ruolo di meta turistica di rilievo: nel 2025 gli arrivi superano i 6,73 milioni e le presenze raggiungono 18,17 milioni, segnando rispettivamente un +7,1 % e +7,5 % rispetto all’anno precedente.

Turismo in Piemonte 2025

I dati, illustrati dal presidente della Regione Alberto Cirio e dall’assessore al Turismo Paolo Bongioanni, mostrano una crescita superiore alla media nazionale, confermando la solidità e l’attrattività della regione sui mercati interno e internazionale.

L’aumento del turismo è stato guidato principalmente dalla domanda estera, che rappresenta il 53 % delle presenze complessive, con incrementi dell’8 % rispetto al 2024. I principali mercati di provenienza includono Germania, Francia, Benelux, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, Scandinavia e Spagna. Cresce anche il turismo nazionale, con +5,6 % di arrivi e +7,1 % di pernottamenti, provenienti in particolare da Lombardia, Lazio, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto.

Dal punto di vista territoriale, la crescita interessa tutte le aree del Piemonte. La provincia di Torino e la sua prima cintura registrano i volumi più alti, con oltre 8 milioni di pernottamenti (+8,3 %). La montagna mantiene un buon trend sia in inverno sia in estate (+17,4 % nelle presenze estive), mentre il prodotto lacuale e le colline piemontesi confermano la loro attrattiva, con oltre 2,5 milioni di pernottamenti e alto gradimento dei visitatori.

Significativo è anche l’apporto del territorio dell’Alto Piemonte, che comprende Biella, Vercelli e Novara, con una crescita del 6,4 % negli arrivi, confermando l’interesse verso queste aree ricche di natura, borghi e itinerari outdoor.

I turisti scelgono prevalentemente strutture alberghiere, extra-alberghiere e locazioni turistiche, con un incremento di presenze in affitti turistici e appartamenti (+14 % rispetto al 2024). Torino e le aree limitrofe mostrano tempi medi di permanenza di 2,5 notti, mentre le destinazioni lacuali superano le 3 notti in media. Il sentiment degli ospiti sulle strutture ricettive piemontesi si attesta a 84,8/100, superiore alla media nazionale (84,2/100), con particolare apprezzamento per l’offerta delle colline (88,7/100).

Secondo Cirio, «il Piemonte non è più un prodotto turistico di nicchia, ma una destinazione in grado di offrire architettura, cultura, attività outdoor, eccellenza enogastronomica e paesaggi straordinari». Bongioanni sottolinea l’importanza del lavoro corale tra istituzioni, operatori e territori, evidenziando il ruolo delle eccellenze agroalimentari e dei grandi eventi regionali come leve di attrazione turistica.

Infine, i primi dati sul 2026 sono incoraggianti: il 28 % degli italiani intervistati dichiara di voler trascorrere il ponte del 25 aprile – 1° maggio in Piemonte, con Torino, Langhe, Monferrato e Roero come principali mete. L’attenzione alla vacanza attiva, culturale ed enogastronomica conferma la varietà e la completezza dell’offerta regionale.