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Tumori gastrointestinali, Novara protagonista nelle nuove linee guida sulla radioterapia di precisione

Il professor Pierfrancesco Franco dell’Aou Maggiore e dell’Università del Piemonte Orientale è tra i venti esperti italiani che hanno elaborato le raccomandazioni per il trattamento delle neoplasie dell’addome superiore

Tumori gastrointestinali, Novara protagonista nelle nuove linee guida sulla radioterapia di precisione

Novara contribuisce alla definizione dei nuovi standard nazionali per l’impiego della radioterapia di precisione nel trattamento dei tumori gastrointestinali localizzati nell’addome superiore, come quelli del pancreas, dello stomaco, del fegato e delle vie biliari.

Tumori gastrointestinali, Novara protagonista nelle nuove linee guida sulla radioterapia di precisione

Il professor Pierfrancesco Franco, direttore della SCDU di Radioterapia Oncologica dell’Aou “Maggiore della Carità” di Novara e professore associato di Diagnostica per immagini e radioterapia presso il Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale, è infatti tra i venti esperti che hanno sottoscritto le nuove raccomandazioni sull’utilizzo delle più avanzate tecniche di Radioterapia Guidata dalle Immagini, conosciuta anche come IGRT.

Il documento è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Oncologie” ed è frutto del lavoro di radioterapisti oncologi, fisici medici e tecnici di radioterapia provenienti da tutta Italia, con una consolidata esperienza nel trattamento delle neoplasie dell’addome superiore.

Sedici aspetti fondamentali per la radioterapia di precisione

Il gruppo di lavoro ha individuato sedici aspetti ritenuti fondamentali per l’applicazione clinica delle tecniche di radioterapia di precisione. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra AIRO, Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica, AITRO, Associazione Italiana Tecnici di Radioterapia Oncologica, e AIFM, Associazione Italiana di Fisica Medica.

L’obiettivo è garantire standard qualitativi uniformi nei centri italiani di radioterapia, migliorando l’accuratezza dei trattamenti e limitando il più possibile gli effetti sui tessuti sani.

«Una radioterapia altamente accurata – ha spiegato il professor Franco – richiede un monitoraggio personalizzato del movimento respiratorio del paziente, l’impiego di marcatori di riferimento in casi selezionati e l’utilizzo quotidiano della tomografia computerizzata integrata nei moderni acceleratori lineari. Fondamentale è inoltre una precisa identificazione dei volumi tumorali e degli organi sani circostanti, così da ottimizzare l’efficacia del trattamento e ridurre gli effetti sui tessuti non coinvolti».

Un ruolo importante viene svolto anche dai sistemi avanzati di immobilizzazione, utilizzati per consentire al paziente di mantenere una posizione stabile durante l’irradiazione.

Il contributo del centro di Novara

Alla stesura delle raccomandazioni ha contribuito l’esperienza maturata dal gruppo della Radioterapia Oncologica di Novara, impegnato nella ricerca e nell’applicazione delle metodiche più innovative.

«È stato determinante – ha sottolineato ancora il professor Franco – il contributo del gruppo della Radioterapia Oncologica di Novara, impegnato da anni nella ricerca scientifica e nell’applicazione delle più innovative metodiche di imaging, tra cui TC, Risonanza Magnetica e PET/TC, integrate con strategie personalizzate di controllo respiratorio ed individualizzazione dei trattamenti oncologici».

Le nuove linee guida rappresentano ora un riferimento per tutti i centri italiani impegnati nella radioterapia oncologica e ribadiscono l’importanza di un approccio multidisciplinare, capace di coinvolgere medici, fisici sanitari e tecnici specializzati. La partecipazione del professor Franco conferma inoltre il ruolo di Novara nello sviluppo e nell’adozione delle più recenti innovazioni terapeutiche in campo oncologico.