Delibera

Siccità, Trecate chiede alla Regione lo stato di calamità naturale

La Giunta approva all’unanimità: chiesti ristori per il comparto agricolo e interventi strutturali sulle risorse idriche

Siccità, Trecate chiede alla Regione lo stato di calamità naturale

La Giunta comunale di Trecate ha approvato all’unanimità una delibera con cui chiede formalmente alla Regione Piemonte il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la grave e perdurante siccità che sta interessando il territorio nell’estate 2026.

Siccità, Trecate chiede alla Regione lo stato di calamità naturale

Il provvedimento punta a tutelare in particolare le imprese agricole, duramente colpite dalla carenza d’acqua. La delibera richiama i dati di Arpa Piemonte e Ibe-Cnr, con deficit pluviometrici che hanno sfiorato il 44% a maggio e il 36% a giugno, oltre a temperature elevate e fenomeni di “flash drought”, la cosiddetta siccità veloce, che stanno compromettendo i raccolti.

Secondo l’Amministrazione non si tratta più soltanto di un fenomeno eccezionale, ma di una tendenza che rischia di mettere in difficoltà strutturale il comparto primario.

Oltre all’attivazione delle procedure per ristori e sostegni economici, il Comune chiede alla Regione di intervenire presso il Governo per «finanziare e cantierizzare con urgenza misure strutturali a lungo termine, come la creazione di nuovi bacini di accumulo (invasi) e l’efficientamento delle reti irrigue».

«Siamo di fronte a una crisi che non può più essere affrontata solo rincorrendo l’emergenza di anno in anno – ha dichiarato in una nota il sindaco Raffaele Sacco – La nostra agricoltura è il cuore pulsante di Trecate, garantisce lavoro a centinaia di famiglie e plasma il nostro paesaggio. Con questa delibera abbiamo voluto far sentire forte e chiara la voce del nostro territorio: i nostri agricoltori non possono essere lasciati soli ad affrontare i danni di una crisi climatica ormai innegabile. Chiediamo ristori immediati, ma pretendiamo anche che si inizi a costruire oggi l’infrastruttura idrica necessaria per salvare il nostro futuro».

Sulla necessità di interventi strutturali insiste anche l’assessore all’Ambiente Marco Uboldi: «I dati pluviometrici di quest’anno sono allarmanti e certificano il progressivo inaridimento del nostro ecosistema. Il severo impoverimento delle risorse idriche superficiali e sotterranee non è solo un disastro economico per chi lavora la terra, ma un colpo durissimo all’equilibrio ambientale di tutta l’area. Non c’è più tempo da perdere: l’ottimizzazione della risorsa idrica e le reti di accumulo devono diventare la priorità assoluta dell’agenda politica regionale e nazionale».

La delibera è stata trasmessa al presidente della Regione Piemonte, all’assessore regionale all’Agricoltura, alla Prefettura e alla Provincia di Novara, oltre che alle organizzazioni professionali agricole.