Un rilascio straordinario di acqua dal Lago di Lugano per fronteggiare la situazione di criticità idrica del Lago Maggiore e sostenere il comparto risicolo a valle.
Siccità sul Lago Maggiore: più acqua dal Lago di Lugano per le risaie
È la misura concordata tra Italia e Svizzera durante la riunione dell’Organismo bilaterale italo-elvetico di consultazione sulla regolazione dei livelli del Verbano e sulla gestione delle risorse idriche del bacino.
L’incontro è stato convocato d’urgenza dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sulla base delle analisi fornite dall’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po.
L’accordo prevede che l’erogazione dal Lago di Lugano a Ponte Tresa passi dagli attuali 3 a 8 metri cubi d’acqua al secondo.
I due bacini sono infatti collegati attraverso il fiume Tresa, emissario del Ceresio e affluente del Lago Maggiore: l’aumento del rilascio stabilito con la Svizzera è quindi destinato a confluire in gran parte nel Verbano.
La delegazione italiana, composta dal Ministero e dalle Regioni Piemonte e Lombardia, ha accolto favorevolmente la soluzione proposta dalla parte svizzera.
Secondo gli aggiornamenti forniti dai rappresentanti elvetici, il rilascio straordinario potrà diventare operativo già nella giornata di oggi, martedì 11 agosto.
Si tratta di una misura d’emergenza immediata, adottata per far fronte alla scarsità della risorsa idrica che sta interessando il Lago Maggiore e alle conseguenti necessità dei territori a valle, con particolare attenzione alle esigenze del comparto risicolo.