Per la crisi di Radici Chimica, a Novara, resta decisivo l’incontro del 12 ottobre tra azienda e sindacati nella sede di Confindustria. Le organizzazioni dei lavoratori chiedono un piano industriale concreto, con investimenti e prospettive per il futuro dello stabilimento, e annunciano possibili scioperi in assenza di risposte.
Radici Chimica, sindacati in attesa del piano industriale
La preoccupazione è emersa durante la commissione consiliare a Palazzo Cabrino, dove i rappresentanti sindacali hanno sollevato anche questioni legate alle condizioni di lavoro e alla sicurezza. Al centro della vertenza ci sono i 136 esuberi annunciati e un piano sociale giudicato insufficiente.
Il sindaco Alessandro Canelli ha annunciato che, dopo l’incontro del 12 ottobre, il Comune convocherà un tavolo istituzionale con azienda e sindacati. L’obiettivo è fare chiarezza sulle intenzioni della proprietà, il fondo Lone Star, e sul futuro dei circa 350mila metri quadrati di impianti dismessi da riconvertire.
L’approfondimento completo sul Corriere di Novara dell’8 ottobre, attualmente in edicola, con le posizioni dei sindacati, i numeri del piano sociale e gli interventi emersi in commissione.