Le distanze tra sindacati e azienda restano e la vertenza Radici Chimica si prepara a due nuovi appuntamenti: il 6 novembre nella sede di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, a Novara, e il 9 novembre al Ministero.
Radici Chimica, resta la distanza tra azienda e sindacati
Intanto il 28 ottobre a Palazzo Cabrino si è svolto un nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali e l’amministratore unico dell’azienda, Angelo Rodolfi, convocato dal sindaco Alessandro Canelli.
Non si è trattato di un tavolo di trattativa, ma di un confronto istituzionale per ribadire le richieste dei lavoratori e della città. Il Comune, come spiegato da Canelli, intende fare la propria parte in una vicenda che coinvolge numerose famiglie e che presenta ricadute importanti sul piano occupazionale.
Se l’amministrazione non può intervenire direttamente sulle questioni legate al personale, può invece valutare, insieme alla Regione, percorsi di riqualificazione professionale per i lavoratori in esubero. Un altro possibile ambito di intervento riguarda la riconversione delle aree dello stabilimento non più utilizzate per la produzione. «Ci sono aree che non servono più, reparti chiusi che possono essere riconvertiti per fare altro e aiutare l’azienda ad avere redditività in altro modo», aveva spiegato il sindaco.
«Il Comune ha garantito la massima disponibilità, ad esempio a lavorare sulla rigenerazione delle aree dismesse – ha commentato Cristian Bertuletti della Cgil – e come sindacati ne abbiamo approfittato per riepilogare al sindaco la complessità della questione». Per il sindacalista, il nodo centrale resta quello della «chiarezza e della trasparenza». «I numeri non possono cambiare ogni volta, ci vuole certezza e, soprattutto, occorre il confronto continuo con le Rsu aziendali e le organizzazioni sindacali. Bisogna trovare una mediazione, perché se saltasse l’accordo gli scenari che si aprirebbero sarebbero ancora più preoccupanti».
La richiesta dei sindacati resta quella di evitare qualsiasi esubero. «L’obiettivo deve essere quello degli zero esuberi, lo abbiamo ribadito ancora una volta: le persone vanno mantenute tutte in azienda e la legge ci offre molti strumenti per farlo. Ma serve una mappatura precisa delle professionalità», ha aggiunto Bertuletti.
Il sindacalista ha riferito inoltre che, al termine dell’incontro, l’amministratore unico Rodolfi avrebbe ribadito che anche per l’azienda l’obiettivo è quello degli «zero esuberi». «Ce lo siamo appuntati», ha concluso.
Il prossimo confronto è fissato per venerdì 6 novembre nella sede di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, in corso Cavallotti. Il 9 novembre la vertenza approderà invece al Ministero.