Il Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i quadri e gli impiegati agricoli del Piemonte, rinnovato a Torino venerdì 17 luglio, sarà valido per il quadrienno 2026-’29.
Rinnovato il contratto regionale per i quadri e gli impiegati agricoli con nuove tutele e un aumento del 5,4%
I quadri e gli impiegati agricoli che lavorano nelle aziende del Piemonte sono circa 2.000, e da venerdì 17 hanno un nuovo contratto regionale di riferimento. Il nuovo contratto, sottoscritto dalle organizzazioni datoriali Confagricoltura Piemonte, Coldiretti Piemonte e Cia Piemonte e dalle organizzazioni sindacali Confederdia, Flai-Cgil Piemonte, Fai-Cisl Piemonte e Uila-Uil Piemonte, è arrivato al termine di un confronto che, secondo Confagricoltura, «ha consentito di raggiungere un accordo equilibrato, in grado di coniugare le esigenze delle imprese agricole con la tutela e la valorizzazione del lavoro qualificato nel settore».
Aumento dei minimi tabellari e maggior conciliazione tra vita familiare e lavoro
La novità più immediata è stata quella dell’aumento, sul fronte del trattamento economico, dei minimi tabellari. L’incremento è stato del 5,4%, calcolato sui valori in vigore al 16 luglio 2026, articolato in due tranche: 4% dal 1° luglio 2026 e 1,4% dal 1° dicembre 2026. Il contratto avrà validità dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029. Oltre a questo ci sono delle importanti novità sul piano normativo: ad esempio l’introduzione di 8 ore annue di permesso retribuito per assistenza a figli minori, ai genitori non autosufficienti e al convivente di fatto in particolari situazioni sanitarie. Altre 8 ore per favorire la presenza dei genitori nei primi giorni di inserimento dei figli all’asilo o alla scuola primaria, la possibilità di introdurre, tramite accordi aziendali, la banca delle ore, il rafforzamento delle tutele assicurative per alcune figure che ricoprono specifiche responsabilità, il recepimento della disciplina sul lavoro agile e delle ferie solidali e un impegno condiviso a promuovere la formazione continua attraverso l’Osservatorio regionale, anche in collaborazione con il sistema universitario.
Il commento del presidente Enrico Allasia
Sulle novità, dopo la firma del nuovo contratto, il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia (nella foto) ha rilasciato delle dichiarazioni:
Il rinnovo del contratto conferma il valore del dialogo tra le parti sociali e la volontà di individuare soluzioni equilibrate, capaci di coniugare la tutela del lavoro con la sostenibilità delle imprese agricole. In una fase caratterizzata da forti pressioni sui costi e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici, era importante raggiungere un’intesa che riconoscesse la professionalità dei quadri e degli impiegati agricoli e, allo stesso tempo, guardasse al futuro del settore. Le novità introdotte, dall’aggiornamento delle figure professionali alle misure per la conciliazione tra vita e lavoro, rappresentano un passo avanti per accompagnare l’innovazione e rafforzare la competitività dell’agricoltura piemontese.
«Particolare rilievo – concludono dalla segreteria piemontese dell’organizzazione – assume anche l’istituzione, entro la fine dell’anno, di una Commissione incaricata di aggiornare la classificazione professionale degli impiegati agricoli, con l’obiettivo di adeguare il sistema alle nuove competenze richieste dall’evoluzione dell’agricoltura piemontese, sempre più orientata all’innovazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Con questo rinnovo le organizzazioni firmatarie dell’accordo confermano la volontà di mantenere un sistema di relazioni sindacali improntato al dialogo e alla responsabilità, offrendo alle imprese uno strumento contrattuale aggiornato e ai lavoratori maggiori tutele in una fase di profonda trasformazione del settore agricolo, chiamato a confrontarsi con le sfide del cambiamento climatico, dell’innovazione tecnologica e della competitività dei mercati».