Mobilità sostenibile

Progetto Polis di Poste Italiane: in provincia di Novara 18 colonnine di ricarica elettrica già attive

Le infrastrutture sono distribuite in diversi Comuni della provincia, soprattutto vicino agli uffici

Progetto Polis di Poste Italiane: in provincia di Novara 18 colonnine di ricarica elettrica già attive

Sono 18 le colonnine di ricarica per veicoli elettrici già attive in provincia di Novara nell’ambito del Progetto Polis di Poste Italiane.

Progetto Polis di Poste Italiane: in provincia 18 colonnine

Le infrastrutture, installate in diversi Comuni prevalentemente in prossimità degli uffici postali o in aree pubbliche individuate insieme alle amministrazioni locali, sono pensate per supportare la mobilità elettrica sul territorio.

L’iniziativa assume particolare rilievo durante il periodo estivo, quando aumentano gli spostamenti verso i borghi, le località turistiche e le aree naturalistiche del Novarese. La presenza di punti di ricarica consente infatti a residenti e visitatori che utilizzano auto elettriche di programmare con maggiore facilità i propri spostamenti.

Secondo quanto comunicato da Poste Italiane, la rete realizzata in provincia contribuisce a rendere più accessibili anche i piccoli centri, offrendo un servizio aggiuntivo senza costi per le amministrazioni comunali coinvolte.

Le colonnine fanno parte del Progetto Polis, il piano avviato da Poste Italiane per trasformare gli uffici postali dei Comuni con meno di 15 mila abitanti in sportelli di prossimità in grado di ospitare servizi della Pubblica amministrazione e nuove infrastrutture dedicate alla transizione digitale ed ecologica.

A livello nazionale, il progetto ha già portato all’installazione di oltre 3.200 stazioni di ricarica per veicoli elettrici. L’obiettivo è arrivare, entro il 2026, a 5.000 punti di ricarica in circa 3.500 Comuni, distribuiti tra parcheggi aziendali e aree pubbliche.

Il progetto Polis è finanziato con risorse del Piano complementare al PNRR e con investimenti di Poste Italiane e prevede, oltre alla diffusione delle infrastrutture di ricarica, anche la riqualificazione degli uffici postali e l’ampliamento dei servizi disponibili nei piccoli Comuni.