Nelle piscine comunali di Novara si potrà entrare in acqua esclusivamente indossando abbigliamento idoneo alla balneazione. È quanto stabilisce una nuova ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Alessandro Canelli, che introduce disposizioni più stringenti per l’utilizzo degli impianti natatori pubblici cittadini.
Piscine comunali: regole sull’abbigliamento in acqua
Il provvedimento, che entra in vigore con effetto immediato, è stato adottato con l’obiettivo di rafforzare le condizioni di igiene e sicurezza durante il periodo estivo, quando le piscine registrano la maggiore affluenza e la presenza contemporanea di numerosi utenti.
Vietati jeans, magliette e pantaloncini in cotone
L’ordinanza stabilisce che l’accesso alle vasche sia consentito esclusivamente con capi progettati per la balneazione. Viene quindi vietato entrare in acqua indossando indumenti di uso quotidiano come pantaloncini in cotone, jeans, magliette, biancheria intima ordinaria e altri capi non specificamente destinati all’attività in piscina.
I motivi
Alla base della decisione ci sono ragioni sia igienico-sanitarie sia di sicurezza. Come spiega il Comune, i tessuti non tecnici possono trattenere polveri, residui organici e altre sostanze contaminanti, con possibili conseguenze sulla qualità dell’acqua e un aumento del carico sui sistemi di filtrazione e disinfezione.
C’è poi un secondo aspetto legato alla sicurezza dei bagnanti: una volta bagnati, gli indumenti non adatti alla piscina possono assorbire grandi quantità d’acqua, diventando più pesanti e limitando i movimenti di chi li indossa. Una condizione che, secondo quanto evidenziato nell’ordinanza, può aumentare il rischio di incidenti e rendere più difficili eventuali operazioni di soccorso.
«Con questa ordinanza – spiega il sindaco Alessandro Canelli – interveniamo per garantire standard ancora più elevati di sicurezza e igiene nelle nostre piscine comunali, soprattutto nel periodo estivo, quando gli impianti registrano il massimo afflusso di utenti. Una scelta di responsabilità che mette al centro la salute delle persone».
Canelli sottolinea anche l’aspetto legato al rispetto degli altri frequentatori degli impianti: «Entrare in acqua con indumenti che si usano per andare in giro non è rispettoso degli altri, innanzitutto, e può anche compromettere la qualità dell’acqua e il corretto funzionamento degli impianti a discapito di tutti gli utenti».
L’Amministrazione spiega di aver scelto un provvedimento immediatamente efficace per fornire indicazioni uniformi, tutelando sia gli utenti sia il personale. Il Comune sottolinea inoltre la «grande professionalità e disponibilità» con cui il gestore delle piscine comunali sta operando e la collaborazione con l’Amministrazione nell’affrontare le esigenze degli utenti.
«L’invito, con questa ordinanza, è quello di proseguire con attenzione su un tema che riguarda la salute di tutti – prosegue il Comune –. Le norme igienico-sanitarie esistono per garantire che le piscine siano luoghi sicuri e fruibili nelle migliori condizioni possibili».
Sulla decisione interviene anche l’assessore allo Sport Elisabetta Franzoni: «L’Amministrazione comunale conferma la volontà di continuare a lavorare in piena sinergia con il concessionario per assicurare ai cittadini impianti sempre più efficienti, sicuri e rispettosi degli standard igienico-sanitari previsti dalla normativa, anche alla luce degli ultimi recenti tragici fatti che si sono verificati nel nostro Paese».
Ordinanza in vigore fino al nuovo regolamento
Le nuove disposizioni hanno effetto immediato e resteranno valide fino all’adozione di uno specifico regolamento comunale che disciplinerà in maniera ordinaria l’utilizzo degli impianti natatori cittadini.
Ai gestori delle piscine comunali spetterà il compito di informare gli utenti, vigilare sul rispetto delle nuove disposizioni e segnalare eventuali inosservanze alle autorità competenti.