Il ritrovamento di alcuni tratti delle mura tardo antiche durante gli scavi preliminari in piazza Martiri non ha sorpreso il sindaco di Novara Alessandro Canelli, che sulle pagine del Corriere di Novara dell’1 giugno è intervenuto dopo le prime evidenze emerse dai saggi archeologici effettuati nell’area interessata dal progetto di riqualificazione.
Piazza Martiri, affiorano mura tardo antiche durante gli scavi
«Il ritrovamento di alcuni tratti delle mura tardo antiche durante gli scavi archeologici rappresenta un elemento di grande interesse storico e culturale», afferma il primo cittadino.
Secondo Canelli, la scoperta era tutt’altro che imprevedibile. «Del resto, trattandosi di un’area a pochi passi dal Castello, era ragionevole immaginare la possibilità di rinvenimenti di questo tipo, che confermano ancora una volta la ricchezza e la profondità storica della nostra città».
Il sindaco spiega inoltre che la richiesta della Soprintendenza di ampliare i sondaggi archeologici rientra nelle normali procedure previste per interventi di questa portata. «La richiesta della Soprintendenza di ampliare leggermente i sondaggi archeologici rientra nelle normali attività di verifica e approfondimento che accompagnano opere di questa importanza e, allo stato attuale, non dovrebbe precludere il regolare proseguimento dei lavori».
Salvo ulteriori e inattese scoperte, l’amministrazione comunale conferma quindi la volontà di portare avanti il progetto. «L’obiettivo dell’Amministrazione resta quello di portare avanti l’intervento con attenzione, responsabilità e nel rispetto sia delle esigenze della città moderna sia della tutela del nostro patrimonio storico».
Canelli ribadisce poi la valenza strategica dell’intervento per il centro cittadino. «Con l’avvio dei lavori in piazza Martiri prende finalmente forma un progetto strategico per il cuore della nostra città. Quella che per anni è stata percepita principalmente come un grande parcheggio è destinata a trasformarsi in uno spazio urbano moderno, vivibile e di qualità: il nuovo salotto di Novara. Sarà una piazza più bella, più accogliente e più funzionale, capace di valorizzare il centro storico e restituire ai cittadini un luogo di aggregazione, incontro e identità urbana».
Il progetto continua però a dividere l’opinione pubblica. Le critiche arrivate nei mesi scorsi da parte di commercianti e automobilisti non modificano la posizione del sindaco, che richiama quanto avvenuto in altre città interessate da processi di pedonalizzazione.
«Mi sono documentato: in tutte le città in cui sono state fatte scelte di pedonalizzazione, le dinamiche sono le stesse: proteste, “insurrezioni popolari”, salvo poi rendersi conto che quelle aree si sono poi ripopolate. Perché le piazze pubbliche vanno “godute”, non devono essere parcheggi».