Buone notizie per il territorio novarese sul fronte della peste suina africana.
Peste suina, il Novarese esce dalla zona di restrizione
Il Comitato Salute animale e benessere animale della Commissione Europea ha approvato all’unanimità la proposta di revoca delle restrizioni per alcune aree del Piemonte, tra cui l’intera provincia di Novara.
A comunicarlo è stato il commissario straordinario alla Psa Giovanni Filippini, che ha illustrato l’esito della decisione presa a Bruxelles sulla base della relazione tecnica predisposta da Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.
In particolare, escono dalla zona di restrizione 2 – tornando quindi in area indenne – le province di Novara e Vercelli, oltre a parte dei territori di Asti e Alessandria situati al di sopra dell’asse dell’autostrada A21 Torino-Piacenza. La richiesta si fondava sui risultati ottenuti nel contrasto alla diffusione del virus: da oltre sei mesi, infatti, nelle aree interessate non si registrano nuovi casi né il ritrovamento di carcasse infette, anche grazie all’attività di monitoraggio capillare condotta con il supporto dei cani molecolari.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, che ha sottolineato l’importanza del risultato soprattutto per i territori più colpiti negli anni scorsi. «È un grande sospiro di sollievo per intere province e per i loro allevatori – ha dichiarato – che possono finalmente tornare alla normalità dopo aver pagato un prezzo altissimo, come accaduto al distretto suinicolo novarese nell’estate 2024».
Bongioanni ha inoltre evidenziato il lavoro congiunto svolto con il commissario Filippini e tutti i soggetti coinvolti, tra cui Regione Piemonte, Asl, Province, istituti scientifici e mondo venatorio, ringraziando in particolare i cacciatori per il contributo nelle attività di contenimento dei cinghiali, ritenute fondamentali per limitare la diffusione del virus.
Il via libera della Commissione Europea arriva dopo il confronto avviato nelle scorse settimane e formalizzato dal Ministero della Salute, che ha trasmesso a Bruxelles la relazione tecnica delle Regioni coinvolte. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il regolamento attuativo con l’elenco dettagliato dei Comuni interessati.
Nonostante il risultato, resta alta l’attenzione. «Dobbiamo continuare con il massimo impegno nelle attività di sorveglianza, ricerca delle carcasse e prevenzione – ha concluso Filippini – per arrivare a ulteriori revisioni delle zone di restrizione».