Esposizione

Pensieri InViSibili: fa tappa a Novara la mostra che racconta le donne e la loro esperienza oncologica

Un percorso per immagini di "un viaggio improvviso e inaspettato fra emozioni, trepidazioni e scoperta di sé e degli altri”

Pensieri InViSibili: fa tappa a Novara la mostra che racconta le donne e la loro esperienza oncologica

Arriva a Novara la mostra itinerante “Pensieri InViSibili”, che mette in luce le storie e le emozioni di dodici donne che hanno vissuto o stanno vivendo la malattia oncologica.

foto di Paola Cavallo ed E.V.

“Pensieri InViSibili” fa tappa a Novara

L’iniziativa, partita a ottobre 2025 da Borgomanero e proseguita a Galliate, inaugura il nuovo anno dal 9 all’11 gennaio 2026 presso l’Arengo del Broletto. La mostra è aperta con ingresso gratuito, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17.

La fotografa Maria Luisa Briolotti, anche lei ex paziente, ha realizzato il reportage con scatti d’autore che traducono in immagini i vissuti delle protagoniste. «La fotografia traduce le emozioni di chi viene fotografato e di chi sta al di là dell’obiettivo in modo immediato, un modo che sa toccare il cuore», spiegano gli organizzatori. Ad ogni donna è stata inoltre abbinata una frase significativa del suo percorso di cura.

La mostra proseguirà poi ad Arona dal 6 all’8 febbraio 2026 e si concluderà a Oleggio, il 13-15 marzo, in occasione del Marzo in Rosa, dedicato alla prevenzione femminile.

Dalla mostra è nato anche un libro, acquistabile dal pubblico, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione “Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero-ODV” a sostegno del Progetto Protezione Famiglie Fragili (PPFF), attivo nell’Asl Novara dal 2023.

Il progetto è sostenuto da numerosi enti e istituzioni, tra cui la Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta, l’Associazione Women for Oncology, il Centro Servizi per il Territorio Novara e Vco, la Provincia e la Regione Piemonte, oltre ai Comuni di Borgomanero, Galliate, Novara, Arona e Oleggio.

I commenti

«La mostra itinerante desidera trasmettere le storie di donne con grazia ed eleganza, portandole il più vicino possibile alle persone; l’intento è quello di riuscire a raccontare un vissuto esorcizzandone l’identificazione con la malattia e cercando di far capire che il cancro può irrompere e diventar parte della propria vita, ma non è la vita», sottolinea la dott.ssa Incoronata Romaniello, coordinatore del progetto. «Le fotografie e le didascalie vogliono mettere in evidenza che di fronte alla malattia oncologica non ci sono supereroi, ma persone normali con le loro fragilità e le loro paure e anche con la loro voglia e forza di affrontare un percorso, certamente non facile, per continuare a vivere pienamente la vita. Con il progetto, inoltre, si vuole anche sottolineare quanto sia importante la prevenzione oncologica e l’adesione agli screening che la Regione Piemonte mette a disposizione delle donne».

«Un’occasione di grande valore umano e culturale», commenta Teresa Armienti, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Novara. «Un progetto itinerante che non solo offre uno sguardo profondo ed emozionante sulla vita delle donne che affrontano la malattia oncologica, ma diventa anche un’importante occasione di riflessione collettiva e di sensibilizzazione. Ogni fotografia racconta una storia di coraggio, di lotta, ma anche di speranza, e ci ricorda quanto sia fondamentale non solo curare la malattia, ma anche sostenere e ascoltare chi vive questa realtà».

«La mostra fotografica, realizzata con il patrocinio dei Comuni che hanno aderito e delle Istituzioni che hanno creduto nel progetto Pensieri InViSibili, è dedicata a tutte le donne colpite da tumore: attraverso immagini e parole, racconta emozioni, forza e resilienza. Da questa esperienza intensa è nato, inoltre, un libro, i cui proventi saranno destinati a sostenere il Progetto “Protezione Famiglie Fragili”», aggiunge Angelo Penna, direttore generale dell’Asl Novara. «È doveroso ringraziare tutte le Donne protagoniste per la loro testimonianza in prima persona, gli Operatori, le Associazioni e gli Enti che hanno creduto e investito in questa iniziativa contribuendo a “sdoganare” la malattia oncologica con un chiaro messaggio di presenza, aiuto e sostegno nei confronti di chi si trova ad affrontare momenti difficili e di fragilità nella propria vita».