Hanno recentemente preso avvio alcuni lavori di manutenzione di Palazzo Natta, sede della Provincia e della Prefettura di Novara. L’edificio, di rilevanza storico-architettonica, si affaccia su piazza Matteotti e conserva stratificazioni di epoche diverse, tra cui la Torre dell’Orologio di origine duecentesca e successive porzioni cinquecentesche e settecentesche, che ne fanno un simbolo riconoscibile del centro cittadino.
I dettagli
Gli interventi, attesi da tempo, sono stati resi possibili grazie a un investimento della Provincia di circa 50.000 euro e mirano a preservare l’integrità del complesso, con particolare attenzione alle coperture e alle criticità legate a infiltrazioni.
Il primo lotto di lavori riguarda la ripassatura dei tetti, finalizzata alla messa in sicurezza e alla prevenzione di ulteriori deterioramenti. A seguire, è previsto il rifacimento della copertura in guaina della Sala Radio della Prefettura, ambiente che oltre agli usi quotidiani ha una rilevanza strategica nella gestione delle comunicazioni e degli avvisi nelle situazioni di emergenza, anche in ambito di protezione civile.
Completa l’intervento la sistemazione di una porzione di copertura del quarto cortile, con un intervento mirato volto a migliorare le condizioni complessive di tenuta e conservazione del complesso.
«Palazzo Natta non è solo un luogo istituzionale ma un patrimonio della città: intervenire sulle coperture significa prendersi cura di un edificio storico che ogni giorno ospita servizi essenziali per la comunità. – ha commentato il Presidente Marco Caccia – Con questo intervento avviamo una manutenzione concreta e necessaria per garantire continuità e sicurezza degli spazi».
«Questi lavori rappresentano una manutenzione programmata indispensabile per la tutela di Palazzo Natta, sia sotto il profilo della conservazione del patrimonio sia per la piena funzionalità degli spazi – conclude il Vicepresidente Andrea Crivelli –. Abbiamo avviato una serie di opere mirate sulle coperture per risolvere criticità infiltrative e prevenire ulteriori deterioramenti, intervenendo in modo puntuale dove necessario per la messa in sicurezza e si inserisce negli interventi di cura e valorizzazione dell’edificio già realizzati negli scorsi anni».