Sicurezza, prevenzione, responsabilità educativa e soprattutto capacità delle istituzioni di ascoltare i giovani e intercettarne bisogni e fragilità. Sono stati questi alcuni dei temi al centro del convegno “Spazi sicuri, comunità vive: giovani, sicurezza, prevenzione e responsabilità”, promosso dalla Segreteria Provinciale di Novara del S.I.A.P. – Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, guidata dal Segretario Generale Provinciale Roberto Musco, e svoltosi il 27 ottobre nel salone dell’Arengo del Broletto di Novara.
Novara, sicurezza e disagio giovanile: il convegno
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L’iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Novara, ha proposto un confronto multidisciplinare moderato da Massimo Delzoppo rivolto ai giovani delle scuole secondarie di secondo grado, agli operatori della sicurezza e del sociale e alla cittadinanza, mettendo in relazione aspetti giuridici, sociali ed educativi.
A intervenire sul tema sono stati Giuseppe Ferrando, già Procuratore della Repubblica presso i Tribunali di Novara e Ivrea e già Pubblico Ministero a Torino; Nicoletta Pavesi, docente di Sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Renzo Inghilleri, già Presidente della Camera Penale di Novara; Roberto Musco, Segretario Generale Provinciale SIAP Novara.
Un incontro che ha consentito di affrontare il tema della sicurezza non soltanto dal punto di vista dell’ordine pubblico, ma anche attraverso le sue implicazioni sociali, educative e relazionali, con particolare attenzione ai luoghi vissuti quotidianamente dai più giovani.
«La sicurezza di una comunità si costruisce anche attraverso la capacità di leggere per tempo il disagio, creare relazioni e offrire ai ragazzi luoghi nei quali possano sentirsi ascoltati e riconosciuti – sottolinea il presidente della Provincia di Novara Marco Caccia –. È un lavoro che nessuna istituzione può svolgere da sola: servono scuola, famiglie, forze dell’ordine, amministrazioni e mondo sociale, ciascuno con le proprie competenze ma all’interno di una visione comune. Occasioni come questa sono importanti proprio perché aiutano a costruire un linguaggio condiviso e a trasformare il confronto in strumenti utili per il territorio».
Nel corso dell’incontro è stata inoltre richiamata la piena sintonia istituzionale tra Provincia e Comune di Novara, rappresentato al convegno dall’assessore Luca Piantanida. Una convergenza che riguarda il modo di leggere e affrontare questi temi: sicurezza, qualità degli spazi pubblici, prevenzione e responsabilità educativa vengono considerati elementi strettamente connessi, sui quali lavorare in modo coordinato, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, mantenendo al centro le esigenze e la partecipazione delle nuove generazioni.
«L’ascolto attivo dei giovani deve diventare parte stabile del modo in cui le istituzioni costruiscono le proprie risposte – evidenzia il Consigliere provinciale Giuseppe Maio –. Ascoltare non significa soltanto raccogliere una richiesta quando emerge un problema, ma creare occasioni continuative di confronto, riconoscere per tempo segnali di disagio, comprendere come i ragazzi vivono gli spazi della città e coinvolgerli maggiormente nelle scelte che li riguardano. Parlare di spazi sicuri significa quindi pensare non solo ai luoghi fisici, ma anche a presìdi educativi e relazionali nei quali i giovani possano trovare interlocutori credibili e punti di riferimento. Il passo successivo deve essere consolidare un dialogo stabile tra scuola, forze di Polizia, famiglie e istituzioni, trasformando l’ascolto in una pratica concreta e continuativa».