Novara si conferma il capoluogo piemontese più virtuoso nella raccolta differenziata, con una percentuale del 78,3% raggiunta nel 2025.
Novara prima in Piemonte per la raccolta differenziata
Per questo risultato, il 29 ottobre al Castello, il sindaco Alessandro Canelli e l’assessore all’Ambiente Elisabetta Franzoni hanno ricevuto una targa dalla Regione, consegnata dall’assessore Matteo Marnati. Presenti anche i vertici di Assa e del Consorzio Area Vasta Basso Novarese.
Tra i rifiuti maggiormente raccolti in città nel 2025 figurano carta e cartone, con 10.827 tonnellate, seguiti dalla frazione organica con 9.486 tonnellate, dal vetro con 4.618 e dalla plastica con 4.328.
«Il primato di Novara come miglior capoluogo del Piemonte per la raccolta differenziata nel 2025 – ha commentato il sindaco Canelli – è il frutto di una sensibilità ormai consolidata. I volumi raccolti in città – con oltre 10.800 tonnellate di carta e cartone, circa 9.500 tonnellate di organico e i primati provinciali per vetro e plastica – testimoniano un modello virtuoso che funziona. Un risultato che si inserisce nel quadro eccellente di una provincia arrivata all’81% complessivo e con la totalità dei comuni oltre gli obiettivi minimi nazionali. Continueremo su questa strada per sostenere una città sempre più attenta al futuro e alla transizione ecologica».
Canelli ha inoltre ricordato come «Novara sia anche uno dei Comuni con le tariffe Tari più basse in Italia», ringraziando i cittadini e quanti lavorano al servizio, in particolare Assa e Consorzio.
L’assessore Franzoni ha sottolineato il ruolo della collaborazione tra Comune, gestori e cittadini, evidenziando la crescita progressiva della percentuale di raccolta differenziata insieme all’estensione del servizio, ormai attivo in più della metà dei quartieri novaresi. Tra gli esempi citati, Sant’Agabio e il quartiere Nord, che ha fatto registrare risultati particolarmente positivi nei primi mesi dall’avvio della raccolta, lo scorso luglio.
La strategia, ha spiegato Franzoni, si basa su campagne di sensibilizzazione, comunicazione diretta con i cittadini, organizzazione del servizio e capacità di riciclo. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’assessore Moscatelli, che ha avviato il progetto, al Consorzio e ad Assa.
Soddisfatto anche il direttore del Consorzio, Francesco Ardizio: «Quello che abbiamo seminato in tutti questi anni si è rivelato vincente. L’introduzione della raccolta puntuale è stata strategica e ha permesso di dimezzare la quota di rifiuto indifferenziato». Tra gli ultimi risultati, quello del quartiere Nord, dove in tre mesi l’indifferenziato è diminuito di 49mila chilogrammi.
Il panorama in provincia
I dati positivi riguardano anche il resto della provincia. Nel 2025 la raccolta differenziata ha raggiunto l’81%, in crescita rispetto all’80,6% del 2024. È diminuita anche la produzione pro capite di rifiuti urbani, passata da 101,6 a 100 chilogrammi. Inoltre, tutti i Comuni del Novarese superano la soglia del 65%, obiettivo minimo nazionale.
Tra i singoli comuni della provincia, il podio per la percentuale di raccolta differenziata vede in testa Bolzano Novarese al primo posto con il 90,88%, seguito da Pombia al secondo posto con il 90,27% e Pogno al terzo posto con l’89,99%. Guardando invece ai centri più popolosi del territorio, le percentuali registrate vedono Galliate all’85,82%, Borgomanero all’84,05%, Oleggio all’81,83%, Arona al 79,93% e Trecate al 77,94%.
«Se oggi possiamo vantare numeri di questo livello è grazie soprattutto all’impegno straordinario e quotidiano dei cittadini: è la dimostrazione che la transizione ecologica si costruisce dal basso, grazie alla consapevolezza e alla collaborazione di ciascuno», ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente Marnati, sottolineando come Novara e la sua provincia dimostrino che efficienza dei servizi e senso civico possono procedere insieme.