Taglio del nastro

Novara, nuova autostazione Sun: dieci bus elettrici e un deposito da 6,8 milioni

Conclusi in 14 mesi i lavori in largo Pastore, finanziati con fondi Pnrr. Colonnine di ricarica, fotovoltaico e sistemi di sicurezza. Un murale ricorda due storici dipendenti dell’azienda

Novara, nuova autostazione Sun: dieci bus elettrici e un deposito da 6,8 milioni

È pronta la nuova autostazione di Sun nell’ex deposito di largo Pastore a Novara, riqualificata grazie a un progetto finanziato con fondi Pnrr per un investimento complessivo di quasi 6,8 milioni di euro.

Novara, nuova autostazione Sun

Un intervento concluso in 14 mesi che comprende l’acquisto di dieci autobus urbani elettrici e la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla loro ricarica.

A illustrare il progetto durante l’inaugurazione è stato Paolo Pepe, amministratore unico di Sun, che ha ricordato come 4,5 milioni di euro siano stati destinati ai nuovi mezzi, lunghi 12 metri, e circa due milioni alla realizzazione del deposito. Per completare gli investimenti, l’azienda ha anticipato le risorse necessarie, con il sostegno di UniCredit, restituendo poi il finanziamento grazie ai fondi ottenuti.

I lavori, iniziati nel gennaio 2025, hanno permesso di realizzare dieci stalli per gli autobus e sei colonnine con dieci punti di ricarica. Sulla copertura è stato installato un impianto fotovoltaico da 120 kW di picco, con una produzione stimata di 130mila kWh all’anno, sufficiente a coprire il fabbisogno annuo di tre autobus. La struttura è inoltre dotata di videosorveglianza collegata da remoto alla centrale operativa di via Generali, impianto antincendio, termocamere e sbarre automatiche con riconoscimento delle targhe.

Il deposito si inserisce in un progetto più ampio di comunità energetica, con l’obiettivo di aumentare la capacità di ricarica e consentire in futuro di alimentare un numero maggiore di mezzi.

Per il sindaco Alessandro Canelli, l’opera rappresenta un tassello del piano industriale con cui Sun punta a rilanciarsi come agenzia della mobilità urbana. Il primo cittadino ha riconosciuto le difficoltà finanziarie legate all’anticipo delle risorse, sottolineando però il risultato raggiunto. All’orizzonte c’è anche la riqualificazione della ex pensilina di attesa degli autobus, per la quale Canelli ha ipotizzato una possibile destinazione legata alla logistica dell’ultimo miglio. Si tratta, al momento, di un’idea ancora da definire.

Alla presentazione è intervenuta anche Elisabetta Franzoni, assessore comunale alla Mobilità, che ha richiamato l’impegno per una mobilità sostenibile, attraverso l’introduzione di mezzi meno inquinanti e iniziative tariffarie che integrano gli abbonamenti ferroviari con quelli del trasporto pubblico locale. Franzoni ha inoltre evidenziato l’importanza della cura degli spazi urbani, richiamando la teoria delle “Broken Windows”: i luoghi curati contribuiscono a contrastare il degrado e a promuovere comportamenti rispettosi.

Il murale

Accanto alla trasformazione funzionale del deposito, c’è anche un intervento dedicato alla memoria della storia aziendale. Sulle pareti dell’ex autostazione è stato realizzato un murale dall’artista Gabriele Ceci, esponente e promotore della Gelo Crew e attivo nel progetto comunale “Muri liberi”. L’opera ritrae Giuseppe Lanzoni e Gino Ferroni, tra i primi dipendenti Sun nel 1950, e prende spunto da una fotografia d’epoca fornita da Pietro Lanzoni, figlio di Giuseppe, presente alla cerimonia.

Prima del taglio del nastro, la benedizione del vescovo Franco Giulio Brambilla.