Buone notizie, ma solo a metà per i nuovi asili nido realizzati a Novara con i fondi del Pnrr. Resta infatti senza una data certa l’apertura del nido realizzato nella ex sede del CdQ Sud (nella foto).
Il nuovo asilo nido di via Fara apre a metà novembre
Il primo, quello di via Fara, è ormai pronto ad accogliere i bambini: concluse le fasi di collaudo e ottenute le autorizzazioni, l’apertura è prevista per la metà di novembre.
La struttura, inserita nel polo dell’infanzia nato dall’ampliamento e dalla riqualificazione della scuola materna Sabin, potrà ospitare 45 bambini. «Ancora non abbiamo la data precisa, ma sarà in funzione da metà novembre e accoglierà 45 bambini – annuncia l’assessore all’Istruzione Giulia Negri – Da lunedì (oggi, ndr) partiranno le comunicazioni alle famiglie».
Resta in attesa quello di via Spreafico
Resta invece senza una data certa l’apertura del secondo nido, realizzato nella ex sede del CdQ Sud, tra via Monte San Gabriele e via Spreafico. «Stiamo lavorando per riuscire ad aprire il prima possibile – spiega Negri – Ma non dipende da noi: quello che era di competenza dei nostri uffici, dal personale agli arredi, è pronto. Dobbiamo solo attendere la conclusione dell’iter autorizzativo, che coinvolge diversi soggetti, con tempistiche differenti».
Le famiglie chiedono certezze
Proprio l’incertezza sui tempi sta creando difficoltà alle famiglie dei bambini iscritti alla struttura. Diverse persone si sono rivolte al nostro giornale per segnalare di non riuscire a organizzarsi, anche perché negli altri nidi i posti erano già esauriti e la scelta di via Spreafico era stata, per alcuni, praticamente obbligata.
«Non è possibile non avere una data, una certezza… Ormai siamo a novembre e ancora non sappiamo nulla. Continuiamo a chiedere, mandare mail, ma non si sa niente», raccontano alcuni genitori. Fin dall’inizio era stato comunicato che i due nuovi nidi non avrebbero aperto a settembre insieme agli altri, ma le famiglie si aspettavano tempi più brevi: si era parlato di ottobre, ormai terminato, e ancora non sanno quando potranno portare i figli nella nuova struttura.
Per chi non può contare sull’aiuto dei nonni e ha entrambi i genitori al lavoro, l’attesa pesa anche sull’organizzazione quotidiana. Da qui la domanda se fosse possibile predisporre un servizio temporaneo in altre strutture.
Una soluzione che, chiarisce l’assessore, «non è percorribile. Gli asili nido hanno precisi parametri di capienza da rispettare: ogni spazio è calcolato». Negri dice di comprendere i disagi delle famiglie e assicura che il Comune sta facendo tutto il possibile per aprire anche il nido di via Spreafico nel più breve tempo possibile.