Sarà sospesa da ottobre l’attività del Punto di assistenza pediatrica territoriale dell’Asl in viale Roma.
Novara, da ottobre chiude il Papt
Il servizio, una sorta di “guardia medica pediatrica”, era stato istituito nel 2014 (a Novara e Borgomanero) a seguito di un accordo integrativo tra Regione Piemonte e Asl e coinvolge i pediatri di libera scelta.
Un’attività aggiuntiva su base volontaria e remunerata, con l’obiettivo di ridurre gli accessi alla guardia medica nella fascia 0-6, garantendo la risposta alle più comuni problematiche pediatriche.
Ma da ottobre il Papt sarà chiuso. Lo annunciano – a nome della sezione provinciale di Novara della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) – i dottori Barbara Raselli e Domenico Careddu che in un comunicato, esprimono il “sincero dispiacere” dei colleghi “per l’impossibilità di proseguire, a partire dal mese di ottobre, il servizio Papt del sabato”.
Una sospensione, spiegano, che “non dipende dalla volontà dei pediatri, ma dal fatto che questo servizio non è più previsto dagli ultimi Accordi Integrativi Regionali (Air), che hanno introdotto una diversa organizzazione dell’assistenza territoriale, basata sulla costituzione delle Aft (Aggregazioni Funzionali Territoriali) e sul progressivo sviluppo delle Case della Comunità”.
I pediatri di Novara, ricordano Raselli e Careddu, “sono stati i primi in Piemonte ad attivare questo servizio e gli ultimi a concluderlo, garantendone per anni la continuità con convinzione e impegno, nella consapevolezza della sua utilità per le famiglie e per l’assistenza pediatrica territoriale”.
Per le necessità assistenziali non differibili al di fuori dell’attività del pediatra di famiglia, resterà regolarmente attivo il servizio di Continuità Assistenziale, secondo le modalità previste dal Servizio Sanitario Regionale. “Comprendiamo – concludono i pediatri – il disagio che questa modifica potrà comportare e ringraziamo le famiglie per la comprensione e per la fiducia dimostrate in questi anni”.