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Novara, consegnati i camici bianchi a 125 futuri medici: al via il tirocinio in corsia per gli studenti UPO

Si è rinnovato anche quest'anno l'appuntamento con la White Coat Ceremony 2026

Novara, consegnati i camici bianchi a 125 futuri medici: al via il tirocinio in corsia per gli studenti UPO

Si è svolta oggi, giovedì 26 febbraio, nell’aula magna del Campus Universitario Perrone di Novara, la tradizionale Cerimonia del Camice Bianco dell’Università del Piemonte Orientale, un momento simbolico e altamente significativo che segna il passaggio dalla formazione teorica alla pratica clinica per gli studenti del terzo anno di Medicina e Chirurgia.

Novara, consegnati i camici bianchi a 150 futuri medici

Quest’anno sono stati 125 gli studenti novaresi che hanno ricevuto il camice — ai quali si aggiungeranno quelli alessandrini protagonisti di una analoga cerimonia in programma nel pomeriggio — a coronamento di un momento che rappresenta il “cuore” del percorso universitario: la conclusione del biennio preclinico e l’inizio del tirocinio in corsia. Una tradizione importata dagli Stati Uniti quella della “White Coat Ceremonye” e, come ricordato, introdotta a Novara nel 2011 grazie al professor Mario Pirisi.

Una giornata che ha segnato per i giovani studenti l’ingresso simbolico nella comunità sanitaria: un passaggio carico di responsabilità, ma anche di entusiasmo e speranza per il futuro della medicina.

Ad aprire gli interventi istituzionali è stato il rettore Menico Rizzi, che ha sottolineato la portata del momento: «Inizia la parte importante, cominciate a vedere oltre ai vostri colleghi… i pazienti, le persone. Grazie di essere qui e di aver scelto UPO».

Sul valore umano della professione si è soffermata l’assessore regionale Marina Chiarelli: «Ci sono lavori che si fanno per missione e il vostro è uno di quelli» ha voluto rimarcare.

Per il Comune di Novara è intervenuta l’assessore Marzia Vicenzi, portando i saluti del sindaco Alessandro Canelli e condividendo anche un’emozione personale essendo presente anche come mamma di un futuro medico: «Tutti noi continuiamo su di voi», ha detto rivolgendosi agli studenti.

Seduti in prima fila anche l’assessore regionale Matteo Marnati, il consigliere regionale Domenico Rossi e rappresentanti delle forze dell’ordine.

Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Novara Stefano Scarpetta ha espresso l’auspicio che tutti i giovani giunti a questo primo traguardo possano proseguire la propria crescita professionale nel territorio: l’azienda, ha assicurato, farà il massimo per favorire questo percorso.

A suggellare l’importanza del momento anche l’Ordine dei Medici di Novara con il presidente Federico D’Andrea.

Come ricordato, quest’anno i camici sono stati offerti dalla LILT, rappresentata dalla professoressa Giuse Gambaro, che ha invitato i futuri medici alla collaborazione, auspicando che la consegna dei camici da parte dell’associazione possa diventare una tradizione.

Un messaggio particolarmente diretto agli studenti è arrivato dalla presidentessa del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia UPO, Alessandra Gennari: «Il vostro ruolo cambia, adesso entrate negli ospedali e portate un percorso vero che vi porterà a contatto con il paziente». E ha ricordato un principio fondamentale: «Noi tutti siamo pazienti, lo siamo stati o lo saremo, e questo nella relazione con il paziente va sempre tenuto in considerazione».

Dopo la vestizione, la cerimonia è proseguita con la lectio magistralis del professor Massimo Bergamasco, dell’Istituto di Intelligenza Meccanica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha tenuto un intervento dal titolo Robot e Umani Virtuali. Un inspirational speech dedicato ai profondi cambiamenti legati allo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale, tecnologie destinate a incidere sempre più anche sulla professione medica.