Edificio

Novara, chiuso il Centro accoglienza nell’ex hotel Victoria: migranti trasferiti in altre strutture

Il Cas di corso della Vittoria è vuoto dalla fine di giugno dopo il calo delle presenze. Canelli auspica ora un progetto di riqualificazione dell’immobile, recentemente venduto all’asta

Novara, chiuso il Centro accoglienza nell’ex hotel Victoria: migranti trasferiti in altre strutture

Il numero dei migranti ospitati sul territorio è sensibilmente diminuito e il Cas di corso della Vittoria ha chiuso. Dalla fine di giugno l’ex hotel Victoria, trasformato nel 2018 in Centro di accoglienza straordinaria per migranti e richiedenti asilo, è vuoto.

Novara, chiuso il Centro accoglienza nell’ex hotel Victoria

La struttura, gestita dalla cooperativa sociale Versoprobo di Vercelli, poteva accogliere fino a cento persone. Con la progressiva riduzione delle presenze, la cooperativa – che ha in gestione il centro fino all’ottobre 2027 – ha deciso, in accordo con la Prefettura, di sospenderne almeno temporaneamente l’attività. Le poche persone ancora presenti sono state trasferite in altri Cas della provincia.

La soddisfazione del sindaco Canelli

La decisione è stata accolta con favore dal sindaco Alessandro Canelli e, secondo il primo cittadino, «si inserisce in una dinamica più generale che da diversi mesi sta vedendo un calo sensibile dei flussi migratori sul Paese e conseguentemente anche sul nostro territorio».

Un «trend discendente che dura da diverso tempo, con la conseguenza che l’impatto della nuova immigrazione sulla città sta scendendo. Attualmente – dice Canelli – a Novara ci sono circa 200 migranti ospitati nei Cas, un numero nettamente inferiore rispetto al passato. Segno che la politica del Governo sta finalmente dando i risultati sperati da questo punto di vista, e anche sul territorio ce ne accorgiamo».

Il centro era stato in passato al centro delle proteste dei residenti di strada privata Coggiola e via Papa Sarto, che lamentavano problemi di degrado e mancanza di decoro. Gli abitanti avevano promosso una raccolta firme, poi consegnata in Prefettura, e rivolto appelli alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri e all’Asl.

L’ex albergo venduto all’asta

Resta ora da definire il futuro dell’ex albergo. L’immobile, messo all’asta già da alcuni anni, è stato venduto dopo diversi tentativi andati deserti.

«A questo punto – afferma Canelli – auspico che i nuovi proprietari possano presentare presto un progetto di riqualificazione dell’immobile, per contribuire a soddisfare le crescenti esigenze ricettive e residenziali della città».

Il sindaco evidenzia tuttavia come rimanga «ed è oggettivo» il problema «della presenza degli immigrati irregolari, che poi sono coloro che creano le maggiori criticità sul fronte della sicurezza urbana. Un problema sul quale, insieme alla Prefettura e alle forze dell’Ordine, Questura e Carabinieri, da mesi lavoriamo costantemente per cercare di contenerlo al massimo».