Mercoledì 13 maggio 2026 è stata ufficialmente inaugurata la mostra dedicata ai 160 anni del Canale Cavour.
Novara celebra i 160 anni del Canale Cavour
Erano presenti la Regione Piemonte con l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati e il direttore generale del Settore Agricoltura Paolo Balocco, la Provincia di Novara con il consigliere Pietro Palmieri, il Comune di Novara con l’assessore all’Agricoltura Cristina Stangalini. E’ intervenuta inoltre una folta rappresentanza di studenti dell’Istituto Carlo Alberto e dell’Istituto Ravizza di Novara oltre che altri Rappresentanti di Enti del Territorio.
In occasione dei 160 anni dall’inaugurazione del Canale, l’Archivio Storico delle Acque e delle Terre Irrigue ripercorre la storia di questo corso d’acqua, fautore dello sviluppo delle terre del riso del territorio agricolo novarese e lomellino e ispirato a principi di unità, progresso e lungimiranza documentata dalle testimonianze esposte; gran parte della documentazione fa parte dell’Archivio Canali Cavour contente disegni, lettere e maquettes che diventano la traccia per riscoprire questa grandiosa opera di ingegneria idraulica per le terre del riso.
Il Commissario Ettore Fanfani ha messo in luce una consapevolezza più che mai attuale: l’acqua per il territorio novarese e lomellino arriva da lontano, è una risorsa comune e strategica che Est Sesia gestisce ogni giorno nel segno della risicoltura.
Un settore della mostra espone gli scritti comparsi all’epoca in Italia e all’estero con la descrizione degli aspetti tecnici dei lavori costruttivi e degli innovativi accorgimenti adottati.
Dalla documentazione emerge l’importanza di questa infrastruttura irrigua che, oltre secolo e mezzo dopo la sua realizzazione continua a svolgere il compito per il quale è nata: portare acqua a migliaia di ettari coltivati prevalentemente a riso, creare lavoro e ricchezza.
Al taglio del nastro, l’assessore Chiarelli, rivolgendosi agli studenti presenti, li ha invitati ad essere protagonisti del loro futuro e non solo spettatori, e li ha esortati a partecipare alla vita attiva della città e di tutto il territorio. Propone infine di animare “i luoghi silenziosi della cultura” magari proprio partendo da questa sede con il racconto della storia di questo importante canale in chiave moderna.
La mostra sarà aperta e visitabile fino al prossimo 22 maggio.
