Terza edizione

Novara, alla Living Library i libri sono persone e le storie diventano occasioni di incontro

Progetto promosso da nòva aps è dedicata agli “Sguardi al Femminile”: al centro il racconto di esperienze reali per superare stereotipi e pregiudizi.

Novara, alla Living Library i libri sono persone e le storie diventano occasioni di incontro

A Novara ha preso il via la terza edizione della Living Library, il progetto promosso da nòva aps e realizzato con la Biblioteca Civica Carlo Negroni, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con il Nuovo Teatro Faraggiana e l’Associazione Storytelling Novara.

Novara, alla Living Library i libri sono persone

Il primo incontro si è svolto giovedì 8 ottobre nella sala prove del Faraggiana, in via Chinotto 16. Il tema scelto per questa edizione è “Sguardi al Femminile”.

Ma che cosa succede quando i libri sono persone? La Living Library, o biblioteca vivente, è una metodologia promossa dal Consiglio d’Europa nell’ambito dei programmi di educazione ai diritti umani, nata per contrastare stereotipi, pregiudizi e discriminazioni attraverso l’incontro e il dialogo diretto.

Al posto dei volumi sugli scaffali ci sono persone disponibili a condividere parti della propria storia. I partecipanti possono scegliere da un catalogo un “Libro Umano” e ascoltarne il racconto in un dialogo faccia a faccia, trasformando le esperienze personali in occasioni di ascolto e confronto. Accanto ai narratori ci sono i “Librai”, che raccolgono storie.

Il tema di quest’anno propone una riflessione sul femminile, inteso non soltanto in relazione all’identità di genere, ma come uno sguardo sull’esperienza umana, capace di interrogare aspetti come l’ascolto, la relazione, l’intuizione e la forza generativa. Attraverso biografie ed esperienze differenti, di donne e uomini, il percorso intende far emergere storie di cambiamento, incontri, fragilità, rinascite e nuove possibilità.

A richiamare il senso del progetto è anche una riflessione della scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie citata dai promotori: «Il problema degli stereotipi non è che siano falsi, ma che sono incompleti. Rendono un’unica storia l’unica storia. L’obiettivo è creare una comunità narrante che si focalizzi sugli elementi che uniscono gli esseri umani piuttosto che su quelli che li separano, riconoscendo la complessità che abita ogni persona».

Il percorso e l’evento conclusivo saranno coordinati dall’antropologo e narratore Marco Pollarolo. La conclusione sarà accompagnata da una performance artistica, con un reading e un accompagnamento musicale ispirati alle narrazioni raccolte.

Chi desidera partecipare alla Living Library come narratore, diventando un “Libro Umano”, oppure come raccoglitore di storie nel ruolo di “Libraio”, può chiedere informazioni sulle modalità di partecipazione scrivendo a segreteria@casermapassalacqua.it o a bibliotecaviventetorino@gmail.com.